Padre agente Agostino riconosce 007

In confronto all'americana indica ex poliziotto Giovanni Aiello

(ANSA) - PALERMO, 26 FEB - "E' lui, è quello che mi sta guardando": sconvolto, Vincenzo Agostino, padre di Nino, l'agente di polizia ucciso a Palermo insieme alla moglie ad agosto dell'89, ha riconosciuto, durante un confronto all'americana, nello 007 Giovanni Aiello, soprannominato "faccia da mostro", l'uomo che un mese prima del delitto del figlio vide vicino casa. Il riconoscimento si è svolto nel'aula bunker dell'Ucciardone, davanti al gip Maria Pino, nel corso di un incidete probatorio. Aiello è indagato per l'omicidio, ancora irrisolto insieme ai boss Gaetano scotto e Salvino Madonia. Per i capi mafia la procura aveva chiesto l'archiviazione, ma il giudice ha respinto l'istanza ordinando nuove indagini tra le quali il confronto fra il padre della vittima e Aiello. Secondo il pentito Vito Lo Forte, Aiello, che deve il soprannome ad una profonda cicatrice al volto causata dall'esplosione di un'arma da fuoco, avrebbe portato via in auto dal luogo del delitto i due boss dopo l'omicidio.
   

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