Un mediatore per occupazione stranieri

Regione e Aspal in campo col progetto "Mediare per unire"

Via da dicembre ai servizi e alle attività di mediazione interculturale per favorire l'inserimento, anche lavorativo, degli stranieri in Sardegna. È il nuovo progetto sperimentale, denominato "Mediare per unire", promosso dalla Regione in collaborazione con l'Aspal, l'Agenzia sarda per le politiche attive del lavoro. Se ne occuperanno le cooperative sociali che hanno presentato i progetti premiati al primo posto nella graduatoria del bando indetto nei mesi scorsi.

"In Sardegna accogliamo americani, indiani, cinesi che scelgono la nostra Isola come luogo di lavoro e come seconda patria - ha spiegato l'assessora Alessandra Zedda - I nostri progetti coinvolgono tutte quelle persone che hanno maggiore difficoltà a integrarsi nel settore della sanità, in quello scolastico e sociale, ma soprattutto in quello del lavoro. La sfida è riuscire a dare una opportunità sotto il profilo occupazionale, creando nuove figure professionali legate al mondo dell'innovazione che implicano anche la conoscenza di una lingua straniera".

La figura centrale del progetto è rappresentata dal mediatore interculturale. "La Sardegna è l'unica regione italiana ad avere avviato un progetto di questo tipo - ha sottolineato il direttore generale dell'Aspal, Massimo Temussi - In particolare con questo servizio si lavorerà su diversi ambiti: innanzitutto lavorativo, ma anche scolastico-formativo, sanitario, sociale e giudiziario. I centri per l'impiego garantiranno così la presenza del mediatore culturale per facilitare l'accesso ai servizi a tutti cittadini stranieri".
   

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