Spiraglio per 1.900 lavoratori senza cig

10,6mln per 886 persone in aree crisi complessa sino ad agosto

Le 1.900 domande di ammortizzatori respinte dall'Inps verranno riesaminate e c'è l'accordo per la concessione degli assegni fino al 31 agosto 2018 per i lavoratori delle aree di crisi complessa: 886 in tutto, con un impegno di spesa complessivo di 10,6 milioni di euro. Sono i due risultati incassati da Cgil, Cisl e Uil nell'incontro con l'assessora del Lavoro, utile anche per monitorare la spesa delle risorse, i pagamenti relativi al 2014, 2015 e 2016 e verificare l'attuazione dell'accordo sottoscritto a novembre dell'anno scorso.

Su questo punto, in particolare, i sindacati hanno espresso "totale insoddisfazione per i tempi lunghissimi di verifica e attuazione e per il conseguente rischio, ammesso dalla Regione, di non soddisfare gli stessi impegni presi. "Sarebbe inaccettabile - osservano i segretari confederali Caterina Cocco, Ignazio Ganga e Gianni Olla - è indispensabile rispettare tutte le parti di quell'accordo verificando con dati aggiornati quante risorse sono state già spese e quante ne occorrono per dare risposte anche ai 500 lavoratori che non erano riusciti a presentare domanda". "L'accordo - dice l'assessora Virginia Mura - dà piena attuazione alle disposizioni normative nazionali e ai decreti ministeriali rivolti alle aree di crisi complessa. È una risposta significativa, sebbene si tratti di un intervento di politica passiva, utile a dare parziale sollievo in alcuni territori particolarmente colpiti dalla crisi industriale e dalla conseguente emergenza occupazionale. Permane, tuttavia, la necessità - sottolinea l'esponente della Giunta - di assicurare la copertura dei trattamenti in deroga a favore di altre fasce di lavoratori delle aree di crisi non complessa per il biennio 2016-2017".

Secondo Cgil, Cisl e Uil, "occorre recuperare il tempo perso, avviare al più presto la verifica sulle 1.900 domande e riaprire i termini per i 500 esclusi: solo così si potrà considerare rispettato l'accordo sottoscritto a novembre 2016". Inoltre i sindacati chiedono alla Regione "un fattivo impegno affinché il governo allarghi la platea varando un provvedimento e assegnando tutte le risorse necessarie.
   

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