Clima: Pigliaru passa testimone in Ue

Termina mandato presidenza commissione ambiente Comitato Regioni

"Sono contento di avere un po' più di tempo per dedicarmi alla mia Sardegna, ma sarò anche contento di continuare la nostra cooperazione, anche se da un posto meno 'esposto'". Così il governatore sardo Francesco Pigliaru si è congedato davanti ai membri della commissione Ambiente (Enve) del Comitato europeo delle Regioni (CdR), che ha presieduto durante gli ultimi due anni e mezzo.
    Pigliaru ha passato il testimone al collega olandese Cor Lamers (Ppe), sindaco della città di Schiedam, scusandosi per non essere riuscito a partecipare a tutte le riunioni e incontri "in parte per ragioni di salute, ma soprattutto perché, alla fine dei conti, dobbiamo lavorare prima di tutto per i cittadini che ci hanno eletto nelle nostre città e regioni", ha detto.
    Il governatore ha ricordato i risultati raggiunti durante il suo mandato, e in particolare la sua partecipazione in qualità di presidente della Enve alle Conferenze sul clima dell'Onu (COP) di Parigi e Marrakech.
    Su richiesta dei suoi colleghi europei, a novembre Pigliaru sarà a Bonn per partecipare anche alla prossima COP come relatore del CdR, la prima dopo che il presidente Donald Trump ha annunciato il ritiro degli Stati Uniti dall'accordo di Parigi.

Pigliaru, "sotto la cui guida la Commissione ha raggiunto l'ambizioso traguardo di far diventare i territori d'Europa parte della piattaforma per gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell'Onu", come ha sottolineato il nuovo vicepresidente Roby Biwer, proseguirà il suo lavoro alla Cop23 di Bonn, la prima dopo che il presidente Donald Trump ha annunciato il ritiro degli Stati Uniti dall'accordo di Parigi. Fra i temi discussi oggi nel corso della riunione a Bruxelles, quello delle risorse necessarie per combattere i danni causati dai cambiamenti climatici. "Stiamo parlando di cose molto concrete e in Sardegna lo sappiamo bene. Serve che la nuova strategia europea tenga conto della necessità di sostenere gli investimenti sull'adattamento", ha detto il presidente Pigliaru, illustrando alla Commissione l'intervento straordinario che la Sardegna ha dovuto mettere in campo "trovando 67 milioni per affrontare l'emergenza siccità che ha gravemente danneggiato il settore dell'ovicaprino e l'agricoltura. Abbiamo affrontato l'urgenza, ma non possiamo permetterci di continuare a subirla. Nella nostra regione stiamo lavorando per dare risposte strutturali, ma non possiamo e non dobbiamo fare da soli. Ci vuole un ragionamento più ampio - ha precisato Pigliaru - e l'Europa è chiamata a fare la sua parte e farla in modo crescente".

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