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Anziano ucciso: fermo convalidato

Anziano ucciso: fermo convalidato

Pm chiede custodia in carcere, attesa per decisione gip

CAGLIARI, 27 marzo 2020, 19:31

Redazione ANSA

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Resta in cella Salvatore Mameli, il 68enne di Maracalagonis accusato di aver ucciso il compaesano e vicino di podere, Giuseppe Pintore, 80 anni, lo scorso 6 marzo scorso con due colpi di pistola. Il Gip del Tribunale di Cagliari, Massimo Poddighe, dopo la convalida del fermo disposto dal pm Emanuele Secci, ha deciso per la custodia cautelare in carcere motivando il provvedimento con i gravi indizi di colpevolezza raccolti a carico dell'indagato, il pericolo di fuga e di inquinamento delle prove, oltre alla possibile reiterazione del reato.

I primi rilievi effettuati dagli esperti del gabinetto della Polizia Scientifica sulla Smith & Wesson e sui quattro proiettili calibro 7,65 sequestrati nell'abitazione del 68enne hanno indicato la "completa compatibilità" con i frammenti dei due proiettili estratti dal corpo della vittima. Per avere la certezza che sia l'arma del delitto bisognerà attendere che si concludano le prove balistiche. Le telecamere del bar Il Frutteto, che si trova sulla statale 125, hanno ripreso Mameli e Pintore la mattina del 6 marzo, seduti per una mezz'ora allo stesso tavolino poco prima delle 8. Poi se n'erano andati insieme e le immagini li hanno ripresi mentre transitavano l'uno dietro all'altro.

Secondo la ricostruzione della Procura, l'omicidio sarebbe avvenuto tra le 8.40 e le 9.40, ma agli agenti della Squadra Mobile che lo avevano sentito Mameli aveva raccontato di essere andato subito in un circolo privato a giocare a carte, restando lì tutto il tempo. Le verifiche hanno invece dimostrato che al circolo è arrivato solo dopo mezzogiorno. Il gip Poddighe, nella sua ordinanza, ha così ritenuto valida l'ipotesi del pm che contesta all'indagato l'omicidio volontario: il movente sarebbe da ricercare nei soldi. Mameli - difeso dall'avvocato Stefano Piras - non avrebbe avuto disponibilità di denaro, ma ne avrebbe avuto necessità per acquistare alcolici e giocare ai videopoker. Al momento dell'omicidio, Pintori aveva del contante con sè ma il portafogli non è mai stato ritrovato.

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