A Cagliari un murale fatto da migranti

Inaugurazione giovedì 16 in via XXVIII febbraio

 Un murale in "dono" per la città di Cagliari da parte di un gruppo di immigrati, allievi del Progetto "Tottus impari", per dimostrare il loro senso di appartenenza alla comunità. L'opera, che verrà inaugurata giovedì 16 in via XXVIII febbraio, è una texture urbana che richiama nelle forme la tecnica dei batik; racconta la storia dei ragazzi, provenienti da diversi Paesi dell'Africa e dal Bangladesh. Un patchwork collettivo, realizzato con la supervisione dall'esperto muralista di San Gavino Riccardo Pinna e che riflette i colori del mondo visto dall'alto: il bianco dei ghiacci, il giallo della sabbia, il marrone della terra, il verde della vegetazione e l'azzurro del mare.
    Il murale, lungo 35 metri, è stato realizzato su una parete esterna dell'Istituto Maria Ausiliatrice di Cagliari, a contatto con gli studenti delle scuole vicine e sotto gli occhi dei passanti incuriositi che hanno visto crescere quest'opera d'arte.
    Il laboratorio rientra tra gli interventi di inclusione previsti dal Progetto del Ciofs-Fp Sardegna, in risposta al bando "Cumentzu", finanziato con il Por Fse 2014 - 2020.
    "L'obiettivo del laboratorio è stato raggiunto - afferma Anna Locci, presidente Ciofs-Fp Sardegna - I ragazzi hanno partecipato con grande entusiasmo, sono orgogliosi dell'opera realizzata e del cambiamento che l'arte può determinare in un ambiente urbano. Si sono sentiti cittadini attivi e impegnati nella cura della città, hanno lasciato un bel segno nella comunità che li accoglie e hanno accresciuto il loro senso di appartenenza".

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