Sanac: verso cassa integrazione

Domani visita stabilimento della sottosegretaria Todde

Si va verso la cassa integrazione straordinaria per una parte dei circa 100 lavoratori dello stabilimento di Macchiareddu del Gruppo Sanac, che produce mattoni refrattari per l'ex Ilva.
    Dopo la decisione di Acelor Mittal di abbandonare Taranto si è svolto ieri al Mise il tavolo di monitoraggio sulla situazione del Gruppo Sanac. Al tavolo, presieduto dalla sottosegretaria Alessandra Todde e dal vice capo di Gabinetto Giorgio Sorial, hanno partecipato i Commissari straordinari, i rappresentanti delle Regioni Toscana e Sardegna, i sindaci dei comuni coinvolti e i sindacati. I Commissari straordinari hanno sottolineato che lavoreranno per la continuità produttiva dell'azienda e che l'obiettivo rimane quello di salvaguardare i livelli occupazionali. "È imprescindibile che il nostro Paese possa continuare a contare sul settore siderurgico e proprio per questo motivo il Governo è impegnato a trovare una soluzione per l'Ilva", afferma Todde che domani sarà in visita a Macchiareddu.
    "Bisogna ricordare alle multinazionali che operano e decidono di investire in Italia che il rispetto delle regole e degli accordi sottoscritti è questione irrinunciabile. Il Governo è pertanto al lavoro per far rispettare ad ArcelorMittal gli impegni presi sull'Ilva, anche al fine di salvaguardare il Gruppo Sanac e i suoi lavoratori".

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