Musica: Ganassi debutta in Lady Macbeth

Scarlini presenta opera,Verdi ha saputo interpretare Shakespeare

"Del Macbeth esistono una infinità di versioni. Ma il lavoro verdiano è una delle più profonde interpretazioni del testo shakespeariano". Così Luca Scarlini nel presentare nel foyer di platea del Teatro Lirico di Cagliari l'opera che debutta giovedì 31 ottobre alle 20.30, settimo appuntamento della Stagione lirica e di balletto, con repliche fino al 10 novembre. Il nuovo allestimento del "Lirico", in coproduzione con il Teatro Regio di Parma, segna un doppio debutto per il mezzosoprano di fama internazionale, Sonia Ganassi. L'artista, per la prima volta a Cagliari, nel suo 30/o anno di carriera sceglie di interpretare - per la prima volta - l'impervio ruolo della crudele Lady Macbeth. Ruolo scritto da Verdi per la voce di soprano e nobilitato da artiste come Maria Callas o Leyla Gencer.

Il saggista, drammaturgo e storyteller ha affascinato il pubblico con un excursus attraverso la storia dell'opera che Verdi ha fatto conoscere per primo in Italia. A partire dal debutto a Firenze nel 1847. Nel '900 la tragedia del Bardo è stata ampiamente rivisitata, attraverso trasposizioni operistiche, teatrali, cinematografiche - come ha illustrato Scarlini - da Visconti a Dario Argento, poi ancora Polanski, Liliana Cavani per citarne alcuni. "Per raccontare un vizio dell'uomo sempre presente, ovvero la caccia spietata al potere che produce disgrazie, dissoluzioni e tragedie di ogni tipo, ma non cessa di riproporsi nella vita quotidiana e nelle cronache", ha spiegato l'esperto che ha definito l'opera una grandissima esperienza di drammaturgia musicale.

"Una storia che colpisce sempre l'attenzione tra "streghe, foreste incantate, esseri che sono tanto fatati quanto misteriosi e minacciosi - ha proseguito Scarlini - tragedia che a tutti gli effetti parla di fatti che noi viviamo, sentiamo, abbiamo di fronte e hanno sempre a che vedere con la ricerca di una felicità che passa attraverso la violenza. Violenza che produce, come è noto, solo frustrazione, disgrazia e disperazione".
   

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