Da botulino a punture ragni,pelle soffre

Meeting Sardegna-Usa a Cagliari con esperti dermatologi

 Dalle ultime ricerche americane sul botulino per l'estetica alle esperienze tutte sarde su patologie e reazioni cutanee tipiche dell'isola, ad esempio quelle provocate dalla puntura del ragno violino. Passando per il sarcoma di Kaposi, le micosi e la pitiriasi rotunda. Se ne parlerà sabato 1 giugno all'ospedale San Giovanni di Dio di Cagliari in un meeting Sardegna-Usa. Protagonisti la Clinica Dermatologica diretta dal professor Franco Rongioletti con la sua equipe e una rappresentanza di dermatologi statunitensi, membri della North American Clinical Dermatologic Society (Nacds) di Filadelfia, guidati dal dottor Anthony Benedetto.

Tutto nasce dall'interesse dimostrato dai dermatologi americani verso le patologie cutanee tipiche della Sardegna. Da parte loro, gli esperti americani faranno una presentazione sull'uso del botulino nella pratica di clinica estetica. È previsto anche un tour guidato della parte storica del San Giovanni di Dio."Si tratta della tappa sarda di una società che gira il mondo perché interessata alle patologie locali - spiega all'ANSA Rongioletti - Sulla puntura del ragno vìolino, che si annida in cantine e luoghi bui, ci sono molte affinità con quella di un ragno americano. In Sardegna se ne è parlato spesso, ma gli effetti non sono, in condizioni normali, letali. La caratteristica è data dalla doppia puntura: può portare all'ingrossamento di mani e braccia". Quanto alle patologie, molo frequente nell'Isola la pitiriasi rotunda, così chiamata perché lascia un segno tondo. "Non dá problemi di salute, ma più che altro estetici con chiazze ruvide e rotonde. La causa - ricorda l'esperto sardo - è genetica". E il botulino?.

"Ascolteremo Benedetto, un professionista serio - sottolinea Rongioletti - E' un settore delicato: capita anche in Sardegna di rivolgersi a persone in grado di provocare danni. Non bisogna generalizzare ma prestare attenzione. In generale sono tante le richieste per interventi su rughe o cicatrici. Noi non ce ne occupiamo, è estetica, ma in diversi casi siamo costretti a intervenire su pazienti deformati da iniezioni o da effetti collaterali di un trattamento".
   

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