Regione: Solinas avvia le consultazioni

Incontri a Villa Devoto con i partiti della maggioranza

Si è chiuso dopo le 22 il primo giro di consultazioni intavolate dal presidente della Regione Sardegna Christian Solinas in vista della formazione della Giunta. "E' stata una giornata proficua, intensa, abbiamo incontrato le delegazioni di tutti i partiti che hanno proposto professionalità e competenze che possano incarnare al meglio il ruolo di assessori per formare una Giunta che affronti da subito i grandi temi che affliggono l'Isola", ha detto il governatore al termine. A tutte le delegazioni che si sono presentate a Villa Devoto ha fatto presente il carattere d'urgenza di una serie di temi.

Su tutti, quello delle elezioni amministrative che quasi sicuramente non saranno celebrate il 26 di maggio, in concomitanza con le europee. Questo perché i comizi elettorali dovrebbero essere convocati entro l'1 aprile, cioè tra una settimana. Il problema è che un decreto del governatore non è sufficiente, occorre anche una delibera della Giunta che ancora non è formata. Considerato che domani e dopo Solinas sarà a Bruxelles per affrontare la questione continuità territoriale, restano mercoledì e giovedì per completare il puzzle dell'Esecutivo. Una volta riempite le 12 caselle, gli assessori dovranno giurare nella prima seduta del Consiglio regionale che dovrà essere convocata dal presidente. Insomma, i tempi sono strettissimi e le amministrative potrebbero slittare a giugno.

Elezioni a parte, quello di oggi è stato un primo confronto nel quale Solinas ha rappresentato la situazione della macchina regionale ereditata dall'Amministrazione guidata da Francesco Pigliaru. I rappresentanti dei partiti che hanno partecipato ai bilaterali hanno parlato di un "quadro molto complesso soprattutto in materia di sanità, trasporti, vertenza accantonamenti". Solinas ha lasciato intendere che rispetterà il criterio della competenza nella scelta degli assessori. E' possibile che un prossimo incontro si terrà mercoledì sera, o al massimo giovedì, in forma collegiale. In quell'occasione il governatore, che nel frattempo si sarà fatto un'idea rispetto alle deleghe da assegnare a ciascuna forza politica, riceverà le rose dei nomi. La scelta definitiva dovrebbe avvenire a stretto giro.

Per la Lega c'erano il coordinatore regionale Eugenio Zoffili e il deputato Guido De Martini. "La squadra Lega per far stare meglio i sardi è pronta", ha detto il deputato di Erba prima di entrare a Villa Devoto. Il Carroccio potrebbe avere tre assessorati (quasi di sicuro la Sanità), o due più la presidenza dell'Assemblea sarda. Forza Italia, rappresentata oggi dal coordinatore regionale Ugo Cappellacci, dal deputato Pietro Pittalis e dal sindaco di Olbia Settimo Nizzi, ha posto una serie di questioni "prioritarie": Zona franca, continuità territoriale, sanità, legge urbanistica. Gli azzurri puntano a due assessorati di peso e alla presidenza del Consiglio regionale. Per i Riformatori c'erano il coordinatore Pietrino Fois e il consigliere Michele Cossa che hanno rilanciato sulle competenze del partito in materia di sanità, lavori pubblici e turismo.

Fratelli d'Italia, presenti con Paolo Truzzu e il deputato Salvatore Deidda, puntano a Lavori pubblici, ambiente ed enti locali. Ancora Ambiente, trasporti e Sanità sono guardati con interesse dall'Udc di Giorgio Oppi. Sardegna Civica era presente con Franco Cuccureddu che ha posto a Solinas la necessità di istituire la città metropolitana di Sassari. In mattinata il governatore ha ricevuto le delegazioni di Energie per l'Italia, Uds, Fortza Paris e Sardegna Venti20. Il movimento di Stefano Tunis, rappresentato dal sindaco di Sant'Antioco Ignazio Locci, è in corsa per l'Ambiente.

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