Patto enti-scuole contro dispersione

Giunta stanzia 13 milioni per corsi professionali

Un patto tra istituti professionali ed enti di formazione per arginare la dispersione scolastica, che vede in Sardegna un tasso del 18%, in calo negli ultimi tre anni ma lontano dal 10% imposto dall'Unione europea: è l'obiettivo di una delibera della Giunta Pigliaru che stanzia tredici milioni di euro per offrire competenze ai giovani, garantendo comunque l'esercizio del diritto allo studio.

Nell'offerta formativa prevista per i bienni 2018-19 e 2019-20 sono compresi svariati corsi per chi aspira a fare l'operatore nella trasformazione agroalimentare, nel settore amministrativo-segretariale, ristorazione (preparazione pasti, servizi di sala e bar), grafica e multimedia, elettricisti e meccanici, estetisti, servizi di vendita. Si tratta di percorsi triennali destinati a giovani di età compresa tra i 14 e i 17 anni non compiuti.

"In Sardegna il tasso di dispersione scolastica è ancora molto alto - ha spiegato il governatore Francesco Pigliaru, illustrando la delibera - e questo intervento mira a recuperare i giovani scoraggiati dalle prospettive della scuola per paura di non trovare un'occupazione. In questo modo offriamo competenze che rendono più probabile trovare un posto".

Il presidente ha citato l'esempio della Germania, dove "il dialogo tra scuola, enti di formazione e imprese è certo molto più intenso che in Italia, e dove frequentare una scuola professionale vale quanto andare in un liceo". "L'offerta formativa - ha aggiunto l'assessora al Lavoro, Virginia Mura - riguarderà tutto il territorio regionale attraverso un sistema unitario in coerenza con i fabbisogni del territorio. L'assessorato curerà la programmazione annuale dei percorsi di istruzione e formazione professionale che saranno poi avviati con calendari didattici allineati a quelli dei percorsi di istruzione".
   

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