Arsenale in bosco, preparavano assalto

Nel sud Sardegna carabinieri sequestrano armi e bombe a mano

Un arsenale con mine anti-uomo, bombe a mano e armi di fabbricazione inglese e dell'ex Jugoslavia è stato ritrovato dai carabinieri nel Sarrabus, nel sud Sardegna, in un bosco molto frequentato da turisti e cercatori di funghi. Il materiale forse era custodito in vista di un assalto a un portavalori. È l'ipotesi più verosimile, secondo i carabinieri che hanno condotto l'operazione partendo da una traccia scoperta a Carbonia.

Una missione particolarmente delicata e pericolosa: dal borsone rinvenuto dai militari spuntavano fili e congegni verosimilmente collegati a esplosivo. E per questo la prima mossa è stata quella di far entrare in azione gli artificieri. "Un importante ritrovamento - ha sottolineato il comandante provinciale dei militari Luca Menniti - perché toglie armi pericolose a chi le deteneva. Ma anche perché da questa scoperta partono le indagini per capire se e in quali situazioni siano stati usati armi e ordigni. E per scoprire se c'era qualcuno pronto a utilizzare quel materiale".

La comandante della compagnia di Carbonia Lucia Dilio ha evidenziato anche la tempestività dell'intervento: la presenza dell'arsenale era potenzialmente pericolosa per chiunque passasse da quelle parti. All'operazione, soprattutto per la conoscenza del territorio, ha partecipato anche la compagnia di San Vito.

Il materiale sequestrato e ora esaminato dal personale del Ris comprende tre fucili più cartucce, quattro passamontagna un ordigno artigianale con batterie e fili elettrici. E ancora: due mine anti-uomo (una pericolosissima senza sicura), una bomba a mano, due detonatori, un chilo di gelatina.

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