Fabbrica della Creatività diventa realtà

Quattro lotti e 2mila mq di spazi per complessivi 7 mln di euro

(ANSA) - CAGLIARI, 25 GIU - Per l'ex Manifattura Tabacchi di Cagliari si è vicini alla svolta: se il percorso andrà nella direzione disegnata dalla Regione, diventerà entro l'anno la Fabbrica delle Creatività. La struttura, che sarà gestita attraverso quattro lotti dati in concessione per sei anni, rinnovabili altri sei, potrà ospitare imprese culturali, creative, delle piattaforme digitali, dei settori complementari (come il turismo culturale o l'educazione) e della cosiddetta experience economy.
    Sardegna Ricerche ha pubblicato il bando per la concessione dei quattro lotti, 2mila metri quadri di spazio, per un valore presunto della concessione stimato pari in 6.954.000,00 per 12 anni (Lotto 1, 3 mln; Lotto 2 1,7 mln, Lotto 3 1.1 mln; Lotto 4 1 mln). Potranno partecipare i soggetti "profit" e "no profit" (associazioni senza scopo di lucro, onlus, cooperative sociali, fondazioni con finalità sociali, imprese sociali), raggruppamenti temporanei e consorzi ordinari che dovranno presentare la domanda entro il 25 settembre.
    I partecipanti dovranno presentare un progetto capace di generare aggregazione tra imprese dei settori innovativi e imprese culturali, nel rispetto dell'idea di Manifattura come luogo di trasformazione, di produzione di servizi e di attività creative. Nel frattempo altri 4.000 metri quadri restano disponibili per gli eventi temporanei. Nel frattempo, si comincerà a recuperare l'altra parte, altrettanto grande, non ancora ristrutturata.
    "La Fabbrica della creatività, splendido spazio nel cuore di Cagliari, è pronta dunque a vivere pienamente, con l'insediamento permanente di imprese - dice l'assessore della Programmazione Raffaele Paci - Dopo il bando per il bar e il manager culturale, e dopo tutte le attività propedeutiche necessarie a renderla pienamente agibile e piena di vita, continua il percorso per rendere l'ex Manifattura uno spazio sempre più vivo e vissuto, dagli operatori ma anche dai cittadini. È una parte dell'identità della città e della Sardegna, una fabbrica che dava lavoro a centinaia di persone: lo stesso accadrà ora, non ci saranno più le tabaccaie ma tanti giovani".(ANSA).
   

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