Santa Gilla, sì alla pesca di arselle

Rientra in parte allarme biotossine in laguna dopo piogge

Sì alla pesca delle arselle e no, per il momento, a quella di cozze e mitili. Lo ha comunicato a una rappresentanza dei pescatori di Santa Gilla l'assessore regionale all'Agricoltura, Pier Luigi Caria, dopo interlocuzioni con l'assessore alla Sanità, Luigi Arru, che a sua volta si è relazionato con gli uffici e l'Assl di Cagliari.

Lo stop alla pesca era scattato il 28 maggio scorso per l'allarme biotossine nella laguna lanciato dall'Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sardegna dopo una serie di analisi effettuate su campioni prelevati dallo stagno. In particolare era stata riscontrata la presenza di elevati contenuti di biotossine algali di tipo PSP, "ad alta pericolosità per la salute umana". Il motivo? Le piogge prolungate che avevano riversato la sostanza nell'acqua salina.

Per cozze e mitili sono in programma ulteriori controlli e già per i prossimi giorni - fa sapere la Regione - sono attesi aggiornamenti sulle analisi, mentre la prossima settimana sono previste le verifiche in loco da parte di Argea Sardegna per l'accertamento dei danni. "La salute dei cittadini viene prima di tutto - ha detto Caria - anche se l'attenzione verso i tanti operatori colpiti dal fermo pesca è massima. Con i nostri uffici abbiamo individuato, e illustrato alla delegazione ricevuta in assessorato, gli strumenti previsti dal Feamp (Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca) per venire incontro ai disagi economici affrontati in queste settimane dai pescatori di Santa Gilla".
   

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