Attentati sindaci: telecamere nei comuni

Firmati i primi sette patti dell'intesa con il Viminale

Arrivano le risposte del ministero dell'Interno contro il fenomeno degli attentati agli amministratori locali del centro Sardegna: nella sede della Prefettura di Nuoro sono stati firmati i primi sette patti per la sicurezza urbana tra i sindaci di Bari Sardo, Belvì, Desulo, Dualchi, Lodè, Lotzorai e Lula e la prefetta Carolina Bellantoni. Si concretizza così l'intesa siglata con il Viminale, seguita all'arrivo in città del ministro Marco Minniti, sbarcato in Sardegna alcuni mesi fa dopo una nuova recrudescenza del fenomeno criminale nell'Isola. I patti sottoscritti oggi hanno un filo conduttore comune: il potenziamento nei singoli comuni dei sistemi di videosorveglianza.

"L'installazione e l'implementazione delle telecamere sono indicate tra gli obiettivi prioritari da perseguire - ha spiegato la Prefetta - I documenti firmati saranno seguiti a breve dalla sottoscrizione di ulteriori patti con altri sindaci della provincia e daranno la possibilità di partecipare all'assegnazione delle risorse destinate al finanziamento di nuovi sistemi di videosorveglianza nei centri urbani. Sistemi che integreranno efficacemente l'attività di controllo coordinato delle forze di Polizia". Sindaci soddisfatti di questo primo passo concreto dell'intesa con il Viminale.

"Finalmente arrivano le risposte che attendevamo - ha detto il primo cittadino di Desulo Gigi Littarru - Per i nostri paesi gli impianti di videosorveglianza sono una misura di sicurezza importante. Il ministro Minniti è stato conseguente alla cose dette durante la visita a Nuoro, ma in questa fase ringraziamo la Prefetta che si sta adoperando affinché tutto sia attuato nei tempi dovuti".

"La firma era per noi un momento molto atteso dopo l'impegno del ministro - ha sottolineato il sindaco di Lotzorai Antonello Rubiu - I finanziamenti per la videosorveglianza sono vitali perché, con la collaborazione delle forze dell'ordine, serviranno per controllare quello che accade nei nostri paesi e consentiranno di verificare i fatti successi, ma anche di prevenirne altri che potrebbero succedere senza un deterrente come le telecamere".
   

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