Insularità, battaglia diventa nazionale

Sardegna, Sicilia e isole minori per inserimento in Costituzione

La battaglia per l'inserimento del principio di insularità in Costituzione diventa nazionale: sabato 7 aprile partirà in tutti i capoluoghi italiani la raccolta di firme per la presentazione di una proposta di legge costituzionale di iniziativa popolare. Lo hanno annunciato a Cagliari il Comitato sardo che nei mesi scorsi ha raccolto 92mila firme per poter indire il referendum, a Palermo il neonato Comitato siciliano per l'inserimento del tema nello Statuto isolano, legge a valenza costituzionale, e contemporaneamente a Roma l'Associazione nazionale dei Comuni delle Isole minori.

Stavolta sarà necessario raccogliere 50mila firme. "Oggi nasce un fronte unico e unito - ha spiegato il presidente del Comitato sardo, Roberto Frongia - che sostiene una nuova, straordinaria sfida con l'obiettivo di trasformare la questione insulare in una vera e propria vertenza nazionale". All'incontro di oggi era presente chi sinora ha appoggiato la battaglia che ha coinvolto in modo trasversale tutte le parti politiche.

"Dal 7 aprile alziamo l'asticella, avere l'appoggio di tutti gli italiani è cosa diversa da un'istanza che parte solo della Sardegna", ha sottolineato il membro del Comitato e presidente del Consiglio regionale, Gianfranco Ganau. Per la vicecapogruppo di Forza Italia, Alessandra Zedda, "dopo il no al referendum non ci siamo fermati, andiamo avanti con una battaglia storica che prima coinvolge Sardegna, Sicilia e isole minori, e dal 7 aprile tutto il Paese".

L'ex assessora alla Cultura, Maria Antonietta Mongiu, ha definito quello di oggi "un altro passaggio dell'operazione di pedagogia sociale che abbiamo avviato". Parola d'ordine è coesione. "Chi è escluso oggi - ha detto Mongiu - chiede alla Comunità nazionale di essere incluso".
   

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