Manifesti migranti in spazi elettorali

150 affissi in Sardegna e Trieste per campagna Guerrila Art

Accanto ai manifesti con i volti dei candidati ufficiali, sono comparse quelle degli stranieri: una decina di migranti che vivono e lavorano a Cagliari, spesso impiegati in occupazioni poco retribuite che gli italiani non vogliono più fare. Sotto quelle foto di uomini e donne, le loro storie per dare voce a chi non ne ha e a chi, per la sua condizione, non ha possibilità di votare. Nottetempo a Cagliari, Nuoro, Olbia, San Teodoro e Trieste si è consumata l'azione pacifica di Guerrila Art "Vota per me". Un progetto firmato dal fotografo campano Gianluca Vassallo, da tempo trapiantato in Sardegna, a San Teodoro, con l'obiettivo, spiega il promotore, di "rispondere alla violenza verso i migranti che, già prima dei fatti di Macerata, ha caratterizzato la campagna elettorale".
    Circa 60 persone hanno aderito all'iniziativa e durante la notte hanno affisso i manifesti occupando gli spazi lasciati liberi dagli altri. "Non abbiamo coperto alcun manifesto - conferma all'ANSA Vassallo - la nostra è una operazione d'arte, si capisce perfettamente, ma se dovesse arrivare una multa siamo pronti ad accettarla". Il fotografo aveva già ideato in passato progetti di arte pubblica in Sardegna, tra questi "Exposed", sull'alluvione di Olbia, e "La città invisibile", sui paesi in via di spopolamento "Questo nuovo progetto - argomenta Vassallo - cerca di riportare al centro del dibattito pubblico la verità delle vite, la dignità degli individui, il senso profondo della convivenza, con l'intenzione dichiarata di spostare l'asse dialettico verso la complessità dei fenomeni migratori. Quando si parla di migrazione parliamo di persone che partecipano alla vita materiale di questo Paese, hanno un ruolo attivo nell'economia ma non possono votare. Da un lato vengono accolti, dall'altro si dice di aver paura di loro. Noi abbiamo scelto di inserire le loro storie nei manifesti, storie che si avvicino al nostro quotidiano". Per ora sono stati affissi 150 manifesti ma presto ne potrebbero comparire a Roma, Rimini, Bologna e Milano: "Ho già ricevuto adesioni da molte città", annuncia Vassallo.

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