Tumore pancreas,medici Verona a Cagliari

Intesa tra due Aou, venerdì 16 prima operazione su paziente

(ANSA) - CAGLIARI, 12 FEB - Al Policlinico "Duilio Casula" di Monserrato (Cagliari) saranno eseguiti gli interventi contro il tumore al pancreas. Grazie a un protocollo di intesa tra l'Azienda ospedaliero universitaria (Aou) di Cagliari e l'Azienda ospedaliero universitaria integrata (Aoui) di Verona i pazienti potranno essere operati nell'Isola in sicurezza.
    È stato già avviato un intenso percorso di formazione dei chirurghi della struttura complessa di chirurgia generale polispecialististica diretta da Pietro Giorgio Calò, che si avvale della grande esperienza della struttura veronese, tra le più importanti al mondo in questo tipo di operazioni. Il primo intervento al Policlinico sarà venerdì 16 febbraio, dalle 8.30, e sarà effettuato su un paziente affetto da tumore alla testa del pancreas.
    In sala operatoria Claudio Bassi, direttore della chirurgia generale e del pancreas dell'Aoui (tra i massimi esperti mondiali di questo tipo di tumore), il professor Calò e Massimiliano Tuveri, chirurgo dell'Aoui. Sarà un'operazione particolarmente complessa, che dovrebbe durare almeno cinque ore. Nel pomeriggio (alle 16, aula 1 asse E Cittadella Universitaria) il professor Bassi terrà una lezione anche prendendo come punto di riferimento l'intervento della mattina.
    Il carcinoma pancreatico è una malattia molto aggressiva che al momento della diagnosi si presenta nell'80% dei casi in uno stadio molto avanzato. Rappresenta, nei paesi occidentali, la quarta causa di morte per tumore. In Italia si verificano più di 8 mila nuovi casi l'anno, soprattutto nella popolazione adulta, e ancora di più in quella anziana. In Sardegna tra i 70 e 100 pazienti ogni anno necessitano di un intervento per neoplasia del pancreas. A questi a cui si aggiungono i più rari casi di neoplasie delle vie biliari e del duodeno. Solo il 20% circa di questi tumori è asportabile radicalmente al momento della diagnosi. La chirurgia rimane oggi l'unico trattamento radicale.
    Nonostante ciò, circa l'80% dei pazienti sperimentano comunque una recidiva entro 3 anni dal trattamento chirurgico. La cura delle neoplasie pancreatiche è però possibile. La terapia è nella maggior parte dei casi multimodale.(ANSA).
   

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