Concorsi dirigenti Regione da rifare

Assessore non li poteva bandire, spettava a dirigente

Le prime prove scritte erano attese per fine febbraio, ma il concorso per 20 posti da dirigente bandito dalla Regione non si farà. Almeno per ora. Il Tribunale amministrativo regionale ha infatti deciso che la procedura della gara dovrà ripartire da zero perché "in base al quadro normativo complessivo, la competenza per l'indizione del bando, nonché di definizione dei correlati criteri, spettava al dirigente competente in materia e non all'assessore al personale e alla Giunta regionale".

Il Tar, riunendo in camera di consiglio tutti i ricorsi presentati su questo tema, si è espresso in particolare in favore di una dipendente di Laore che, con l'avvocato Giovanni Luigi Machiavelli, aveva sollevato la questione sull'incompetenza della parte politica a indire i bandi richiamando una legge regionale che separa la direzione politica da quella amministrativa. Per effetto della sentenza vengono annullati gli atti impugnati dalla ricorrente: la delibera della Giunta che approva i criteri per i concorsi e i decreti assessoriali che indicono e regolano i bandi.
   

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