Lirico Cagliari, 10 opere e un balletto

Teatro sempre più internazionale, volerà in Cina e Usa

Dieci titoli d'opera e un balletto. Mentre sono ancora in corso le ultime rappresentazioni del Lago dei Cigni, il Teatro Lirico di Cagliari ha già la testa rivolta al 2018. Tra le proposte del prossimo anno Turandot di Busoni, in prima assoluta a Cagliari, Suor Angelica, Madama Butterfly, Sancta Susanna, Cavalleria rusticana, Carmen, Il barbiere di Siviglia, Rigoletto e il classico Schiaccianoci per il balletto.

Ci saranno anche il Teuzzone e L'ape musicale nell'ambito del progetto di internazionalizzazione del Lirico. Con Cagliari che volerà negli Usa per due spettacoli il 15 e 17 ottobre alla Columbia University di New York. Non solo America: il Lirico sarà anche in tournée in Cina nelle più prestigiose università. Un progetto in collaborazione con Ca' Foscari di Venezia. "Abbiamo avuto una stagione record - dice il soprintendente Claudio Orazi - ma vogliamo fare sempre di più. Il nostro proposito iniziale di entrare nel novero dei primi 5-6 teatri italiani è sicuramente alla portata".

Per la nuova stagione si comincia il 2 marzo. Il "dittico" Turandot-Suor Angelica sarà curato - annuncia il direttore artistico Mauro Meli - da Denis Krief (già noto per le produzioni cagliaritane di Lucia di Lammermoor e Aida) e, dal podio, da Donato Renzetti. "Un abbinamento non scontato - spiega Meli - ma pensiamo di aver fatto una proposta bella e interessante". Il secondo appuntamento è con il classico Madama Butterfly, dal 6 al 15 aprile. A maggio c'è un altro insolito dittico musicale: Sancta Susanna di Paul Hindemith, in prima esecuzione a Cagliari, e Cavalleria rusticana. Il nuovo allestimento del Lirico di Cagliari sarà curato da Gianfranco Cabiddu, regista e sceneggiatore vincitore del Donatello 2017, al suo debutto nell'opera lirica.

L'estate comincerà con la Carmen di Bizet, in lingua originale francese. Orchestra e coro saranno di Paolo Carignani. A settembre si riprende con il Barbiere di Siviglia ancora con la regia di Krief e la direzione musicale di Gerard Korsten. Dal 16 al 24 novembre ritorna la grande danza classica con Lo schiaccianoci. Chiusura con un nuovo allestimento del Lirico di Cagliari del Rigoletto. Per quanto riguarda la stagione concertistica Orchestra e coro del Lirico saranno impegnati in undici programmi musicali. Spettacolo inaugurale a fine gennaio con Donato Renzetti con un viaggio nelle sonorità americane da Bernstein a Gershwin. Tra le proposte della stagione anche l'esecuzione integrale delle sei sinfonie di Cajkovskij e la prima e l'ultima di Sibelius.

ORAZI, TEATRO TRA I MIGLIORI IN ITALIA - I numeri della stagione 2017 del Lirico di Cagliari saranno resi noti a gennaio. Ma il soprintendente Claudio Orazi sa già che sono molto buoni. Tanto da lasciarsi sfuggire qualcosa. "L'auspicio di inizio mandato di rientrare nel novero dei primi cinque-sei teatri italiani è un obiettivo alla nostra portata - ha detto durante la presentazione di concerti, opere e balletto del 2018 - Abbiamo cifre che non hanno paragoni anche con altre blasonate realtà nazionali". Matematica e conti al servizio della musica. "Sono numeri che ci consentono di elaborare una piattaforma anche culturale nei confronti del Governo centrale", ha chiarito il sovrintendente.

Ma sarà più esplicito tra gennaio e febbraio. Nelle prime settimane del 2018 ci dovrebbero essere anche importanti novità per quanto riguarda il completamento e l'apertura al pubblico dei nuovi spazi del Parco della Musica. "Sono cresciuti i contributi pubblici dello Stato, siamo a 9 milioni - ha sottolineato Orazi - e Cagliari non è più ultimo ma sta avanzando verso una posizione che più gli spetta". Decisiva la collaborazione della Regione per l'attenzione e la contribuzione straordinaria al progetto di internazionalizzazione.

Bene anche i fondi dell'Art bonus attraverso la Fondazione di Sardegna e il Forte Village. Ringraziamenti poi al Comune di Cagliari ma soprattutto ai lavoratori del Teatro. "Hanno apportato un contributo personale alla crescita del teatro lavorando quotidianamente con impegno e orgoglio", ha tenuto a precisare il sovrintendente. Pianta organica in crescita anche in seguito ai contenziosi e alle assunzioni di chi in passato aveva prestato servizio per il Lirico.

"Solo quest'anno abbiamo stabilizzato 27 persone con un peso di 1,3 milioni di euro sul bilancio e un milione di indennizzi - ha ricordato Orazi - Ma abbiamo liquidità che ci ha consentito comunque di far fronte a questa situazione. Ci sono altri contenziosi. E vedremo: il Teatro sta crescendo e procederemo in modo che il maggior numero di persone possa lavorare con noi".

ALLA CONQUISTA DI CINA E USA - Teatro Lirico di Cagliari sempre più internazionale: americano per il secondo anno di fila, ma nel 2018 anche cinese. Per quanto riguarda gli Usa ci sono in programma, il 15 e il 17 ottobre, due storiche rappresentazioni nella sala rotonda della Columbia University di New York in occasione di un convegno e di una mostra sulla figura di Lorenzo Da Ponte. Il Lirico "stelle e strisce" porterà in scena L'ape musicale. "In una versione riadattata agli spazi a disposizione", ha precisato il soprintendente Claudio Orazi.

Tutto rientra nel piano d'azione-coesione "Progetti strategici di rilevanza regionale" realizzato e promosso in collaborazione con Ue, Governo e Regione. Un percorso già cominciato nel 2017 con La campana sommersa rappresentata a New York e con la Fanciulla del west a Charlotte e ancora nella Grande mela.

Per la Cina invece il Lirico punta sul Teuzzone di Antonio Vivaldi. Il Teatro in quest'operazione è alleato con l'Università Ca' Foscari di Venezia, primo centro accademico di relazioni con la Repubblica cinese e con la Fondazione Cini. Teuzzone sarà rappresentata a luglio a Cagliari, poi viaggerà in Estremo oriente per un tour in collaborazione con alcune tra le più prestigiose università cinesi.

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