Serena Dandini applaudita a Cagliari

Successo per Serendipity, ironica autobiografia

(ANSA) - CAGLIARI, 9 DIC - Una donna allo specchio tra aspettative tradite e strategiche perdite di memoria. Serena Dandini in scena con l'attrice Germana Pasquero e il dj Dmitri Cebotari si racconta in una ironica autobiografia in "Serendipity".
    Tanti applausi e tante risate ieri sera all'Auditorium del Conservatorio di Cagliari per il Kme Winter di Vox Day. Stasera si replica a Nuoro, all'Eliseo per la rassegna Pantheon eventi.
    Un successo annunciato per il nuovo spettacolo dell'eclettica autrice e conduttrice di programmi televisivi cult come "La tv delle ragazze", "Avanzi", "Tunnel", "L'ottavo nano" e "Parla con me". Serena Dandini, nelle sue elegantissime "cinquanta sfumature di nero", sfoglia a ritroso l'album della sua vita, dai sogni adolescenziali, da guardare come un film proiettato sui panni stesi di fronte alla sua finestra al desiderio irrealizzabile di avere una pensione.
    Tra le "Memorie di una donna difettosa", sottotitolo dello 'sgangherato happening', scorre il commento sonoro, da "Paint it Black" dei Rolling Stones a "The Wall" dei Pink Floyd, "With or Without you" degli U2, "Woman" di John Lennon o i Rem, con il 'disturbo' di una suoneria con le note di un successo di Gigi D'Alessio. Dandini mette a nudo debolezze, piccole manie, la passione per gli oggetti inutili che, come animati di vita propria, giocano a non farsi trovare e l'amore per la musica insieme alla serena consapevolezza degli anni che passano senza dover rincorrere un ideale di giovinezza, per apparire a tutti i costi "forever young".
    Tra i personaggi interpretati da Germana Pasquero, l'ex ministra Elsa Fornero con il suo stravagante "kamasutra" delle posizioni lavorative fino a un equilibristico '69' dell'età pensionabile, poi l'esperta di 'azzeramento dell'autostima femminile'. Quindi Franca Leosini, la giornalista e conduttrice di programmi come Storie maledette e Ombre sul giallo, che indaga un improbabile lato oscuro di Serena Dandini, portatrice nel Dna di 'tracce di principe azzurro'. Ansia come prerogativa femminile e infine una nota di 'tristeza' con il coinvolgimento del pubblico per allontanare lo squallore, con un'ultima, catartica risata.(ANSA).
   

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