Allevatori uccisi:si scava vecchie faide

Oristano, attese prime risposte da autopsia e rilievi Ris

Due colpi di fucile, uno al volto e uno alla testa. È stato ucciso in questo modo Pierpaolo Piras, allevatore di 62 anni, uno dei due fratelli assassinati all'alba di ieri mentre si apprestavano ad entrare nell'azienda zootecnica di famiglia nelle campagne di Fordongianus, nell'Oristanese. È quanto emerge dall'autopsia - durata quasi sei ore - eseguita al Policlinico universitario di Monserrato (Cagliari), dal medico legale Roberto Demontis.

L'anatomopatologo ha eseguito solo un'autopsia, mentre l'altra sul cadavere di Michelino Piras, 48 anni, ucciso anche lui con almeno una fucilata al volto, sarà eseguita domani. Al momento non è stato stabilito l'orario del delitto che dovrebbe essere avvenuto tra le 5:30 e le 6. Intanto, in attesa dei risultati delle analisi medico legali, proseguono le indagini dei carabinieri di Oristano. Oggi sono state sentite persone vicine alle due vittime, amici, parenti e conoscenti, per ricostruire gli ultimi giorni di vita, in cerca di elementi utili alle indagini.

Si scava nel passato, ma non si esclude nessuna ipotesi investigativa. Si attendono le analisi degli specialisti del Ris di Cagliari ai quali sono stati consegnati i filmati delle telecamere di sorveglianza che la famiglia aveva appena installato. Di sicuro gli occhi elettronici hanno ripreso qualche cosa, ma le immagini sono "sporche". In particolare i tecnici devono cercare di cancellare i riflessi provocati dalla luce che si aziona automaticamente quando qualcuno si avvicina all'ingresso dell'azienda e quella dei fari dell'auto delle vittime. Un lavoro delicato e impegnativo a cui si stanno dedicando in queste ore gli specialisti del Ris. Sul posto sono sono state trovate cartucce, è quindi possibile che i fucili o il fucile utilizzato avesse un serbatoio, oppure che le cartucce siano state portate via dal killer.

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