Pinna-bis: difesa, Manca va assolto

Sassari, ultime battute in appello. Lunedì 9 attesa sentenza

"Non potete condannare una persona per un mero sospetto": con queste parole l'avvocato Pierluigi Concas, difensore di Giovanni Maria Manca, ha chiesto ai giudici della Corte d'appello di Sassari l'assoluzione per il suo assistito nel processo di secondo grado del secondo filone dell' inchiesta sul sequestro dell'allevatore Titti Pinna, prelevato nel suo podere, a Bonorva, nel settembre del 2006 e tenuto prigioniero per otto mesi in un ovile di Sedilo (Oristano).

"Non può dirsi con certezza processuale che Manca sia responsabile dei fatti contestati - ha sostenuto il legale dell' operaio 55enne condannato in primo grado a 28 anni di carcere - In subordine chiediamo la concessione delle attenuanti generiche e un giudizio equo. Se Atzas, ritenuto il protagonista materiale del sequestro e della prigionia di Titti Pinna, è stato condannato a 30 anni, credo che i 28 anni chiesti dal pg per il mio assistito non siano una richiesta equa, perché Manca avrebbe partecipato solo alle fasi iniziali del sequestro".

L'udienza è stata aggiornata a lunedì 9 ottobre per le eventuali repliche della Pg Maria Gabriella Pintus e per la pronuncia della sentenza da parte della corte presieduta dal giudice Mariano Brianda. Poco più di due mesi fa, è stata emessa la sentenza di condanna per un altro imputato del processo-bis, Antonio Faedda, 46 anni di Grosseto ma residente a Giave: la corte d'appello, confermando il primo grado, gli ha inflitto 25 anni di carcere.
   

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