Cannabis per curarsi, proposta di legge

Nell'Isola circa 100 pazienti curati con principio attivo

In Sardegna sono tra i 100 e i 150 i pazienti curati con la cannabis, tra tre e cinque le farmacie che ne distribuiscono circa 2,5 chili, ma il fabbisogno potenziale sarebbe di almeno 250 chili per curare circa 25mila persone che potrebbero usare la sostanza come analgesico, antiematico, antianoressico o miorilassante.

Sono i numeri divulgati dal consigliere regionale di Art 1-Sdp Paolo Zedda il quale, a due settimane dalla bocciatura in Aula della mozione per la coltivazione della cannabis a fini terapeutici ma anche ludici, ha presentato una proposta di legge con l'obiettivo di disciplinarne la produzione e l'uso appunto terapeutico aprendo un varco verso la legalizzazione della marijuana. Hanno firmato il testo anche Daniele Cocco, Eugenio Lai, Luca Pizzutto di Art.1-Sdp; Pierfranco Zanchetta, Antonio Gaia e Mondo Perra, dei Popolari Socialisti; Alessandro Collu, Rossella Pinna e Gianmario Tendas del Pd; Emilio Usula e Anna Maria Busia del Misto.

"L'Italia ha una norma generale che consente la prescrivibilità della cannabis - ha ricordato Zedda - serve però che la Regione sarda approvi le norme di attuazione come hanno fatto già Piemonte, Veneto, Liguria, Toscana, Emilia Romagna e Puglia, per garantirne l'acquisto a carico del sistema sanitario nazionale". La cannabis per uso terapeutico è prodotta da alcune società olandesi e in Italia dall'Istituto militare farmacologico di Firenze. Per il 2017 si prevede una produzione di 100 chili coltivata in due serre da 25 metri quadri l'una.

"Lo Stato - ha sottolineato il primo firmatario della legge - ha introdotto il prezzo di vendita bloccato del principio attivo a 9 euro al grammo, più basso di quello sostenuto dai farmacisti per l'acquisto, a cui si devono aggiungere le spese di confezionamento e trasporto". Questo è uno dei motivi per i quali il farmaco - preparato in tre forme di assunzione: emulsione in latte, olio in gocce e vaporizzazione con apposito apparecchio - è venduto poco.

A favore del provvedimento si è pronunciato il presidente della commissione Sanità del Consiglio regionale Raimondo Perra (Psi), che ha ricordato le 57mile firme depositate in Parlamento su iniziativa di Socialista e Radicali per la legalizzazione della cannabis, nonché l'impiego dei cannabinoidi nelle terapie del dolore e antitumorali. Pieno sostegno anche da Luca Pizzutto e Gavino Sale (Irs), primi firmatari della mozione discussa e respinta recentemente dall'Aula.

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