Metano nell'Isola strategico per Governo

Previsti sette depositi costieri. Pigliaru, "grande risultato"

Nella strategia energetica nazionale (Sen), presentata a Montecitorio dal Governo, la metanizzazione della Sardegna passa attraverso sette depositi costieri di piccola scala, di cui uno già autorizzato (Higas ad Oristano), tre in fase di autorizzazione (Edison e Ivi Petrolifera sempre nell'Oristenese e IsGas a Cagliari) e altri tre annunciati (Portovesme, Eni Porto Torres e Consorzio industriale del Sassarese). Si menzionano inoltre i 600 chilometri di dorsale tra depositi e bacini di domanda e lo sviluppo di reti di distribuzione urbane.

Oltre a questo il documento, che è in linea con gli obiettivi ambientali del Piano energetico regionale, si individua la Sardegna come pilota per l'area di controllo delle emissioni di zolfo (Seca-Sulphur Emission Controlled Area) nel Mediterraneo.

In questo ambito verranno monitorati prima i mezzi portuali poi i traghetti, con l'obiettivo di moderare le emissioni limitando allo 0,1% lo zolfo nei carburanti marini e riducendo il combustibile tradizionale a favore del metano, economicamente ed ambientalmente più sostenibile.

Secondo il Governo, l'Isola avrà dalla metanizzazione "benefici economici ed ambientali: riduzione dei prezzi locali di energia rispetto al Gpl, ricadute occupazionali e riduzione emissioni CO2, del Gnl rispetto ad altri combustibili".

Soddisfatto il governatore Francesco Pigliaru. "La nostra strategia sul metano, grazie al costante lavoro di questa Giunta sfociato nel Patto per la Sardegna, è stata promossa all'interno della 'Strategia energetica nazionale'. È un grande risultato - commenta il presidente - che va verso la risoluzione di uno dei più grossi problemi strutturali dell'Isola".

"Certifichiamo un ulteriore passo in avanti in attuazione del Patto stretto con il Governo che ci fa essere ottimisti sulla accelerazione delle nostre potenzialità economiche e produttive - osserva Pigliaru - Accogliamo con grande favore, inoltre, la candidatura della Sardegna, assieme a Malta, a diventare l'hub del Gnl per il rifornimento marittimo, nello scenario delineato da Coop 22 a Marrakech. Questo è un ottimo esempio di come potenzialità di sviluppo possano sposarsi con ambizioni di sostenibilità ambientale".

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