Eurallumina: occupata sala assessorato

Incontro con Spano, conferenza di servizi in tempi brevi

I lavoratori dell'Eurallumina di Portovesme hanno occupato questa mattina la sala riunioni al piano terra dell'Assessorato regionale dell'Ambiente, per chiedere tempi brevi per la convocazione della Conferenza dei servizi che dovrebbe sancire la definitiva conclusione del percorso autorizzativo per il riavvio dello stabilimento del Sulcis Iglesiente che produce allumina.

La Rsu e i lavoratori sono stati subito ricevuti dall'assessora Donatella Spano, alla quale hanno manifestato le proprie preoccupazioni per il futuro occupazionale e sugli investimenti programmati dall'azienda. La conferenza dei servizi si dovrebbe tenere entro il 20 dicembre, ma gli operai sollecitano una convocazione prima di quella data e non hanno intenzione di lasciare il presidio permanente negli uffici della Regione Sardegna.

PROTESTA A OLTRANZA - Gli operai dell'Eurallumina sono pronti a passare la notte nell'assessorato regionale all'Ambiente e a proseguire la protesta a oltranza se non ci saranno risposte immediate dalla Regione - presidenza della Giunta, assessorato Ambiente e coordinamento Piano Sulcis - e da tutti i soggetti coinvolti, circa il riavvio dello stabilimento di Portovesme, a partire dalla realizzazione della centrale termica.

"Entro il 15 dicembre Rusal attende una risposta per la fornitura di vapore - spiegano i rappresentanti dei lavoratori - Ora tutti si devono attivare con Governo ed Enel per il superamento immediato dell'eventuale vincolo di utilizzo di carbonite. Il tempo dei rinvii e dei temporeggiamenti è finito", avvertono. Nel frattempo l'assessora Donatella Spano spiega che il suo ufficio "è in attesa di una risposta da Enel per il proseguo dell'iter autorizzativo. Anche oggi - sottolinea l'esponente della Giunta - abbiamo informato il ministero dello Sviluppo economico.

Stiamo seguendo con molta attenzione la vicenda che coinvolge i lavoratori e delle loro famiglie. I nostri uffici - ricorda - hanno sempre garantito la puntualità dei tempi amministrativi della procedura tecnica". L'iter per la partenza degli investimenti, e la conseguente ripresa produttiva dello stabilimento, è legato alla ricerca di soluzioni energetiche alternative rispetto all'uso del carbone, di cui l'azienda sta discutendo con Enel.

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