Sinnova:'bavaglio'donne escluse dai talk

Bufera sui social. Ducato twitta, 'zero voce alle innovatrici'

Innovazione al servizio del miglioramento della qualità della vita di tutti i giorni e per soddisfare le esigenze delle imprese e cittadini. Smart Cities, nuove tecnologie per la pianificazione urbanistica intelligente, aiuto alla mobilità sostenibile, all'energia e all'ambiente, ma anche Ict applicate al mondo agricolo, al food e alla ristorazione: queste alcune delle proposte che arrivano dalle start up presenti a Sinnova, il quarto salone dell'Innovazione in Sardegna.

Nelle sale della ex Manifattura tabacchi di Cagliari, trovano spazio aziende che puntano sull'illuminazione pubblica intelligente, che consente un abbattimento dei costi energetici, su app per l'acquisto dei ticket per i trasporti pubblici e su un software che sostituisce il bando cittadino per gli avvisi di Protezione civile. Tra le innovazioni principali in fatto di Smart Cities da segnalare Wastly, star up di un'impresa femminile cagliaritana che opera nel settore ambiente e sostenibilità: presenta un progetto di comunicazione digitale dedicato a tutte le aziende europee che si occupano di smaltimento dei rifiuti, con l'obiettivo di veicolare informazioni in tutte le lingue.

C'è poi Trust, azienda di Quartu Sant'Elena che propone il suo Robot Sister, un software per il collegamento automatizzato con la banca dati dell'Agenzia delle Entrate per la ricerca e l'estrazione di documenti online dal Catasto e dalla Conservatoria. Al trasporto pubblico locale pensa invece Faticoni: l'azienda cagliaritana presenta Traffid, una piattaforma integrata in cloud per la gestione informatizzata e il controllo su strada, in tempo reale e via app, dei contrassegni di parcheggio per disabili e di altre autorizzazioni comunali (passi carrabili, Ztl, stalli dei mercati civici, cantieri edili, tagli stradali, dehors e pubblicità).

Spazio anche alla mobilità condivisa con Playcar, start up nata tre anni fa e che oggi per il Comune di Cagliari gestisce il servizio di car sharing. Sul fronte dell'agroalimentare a fare da padrone è il vino, sulla scia di un mercato enologico isolano in grande fermento. Nasce così Harvest Planner, della Orst, un progetto sviluppato nella sede di Pula del Parco tecnologico della Sardegna che prevede la costruzione di una piattaforma software in grado di monitorare e pianificare le operazioni di vendemmia e vinificazione.

Si basa, invece, sulla tracciabilità delle etichette e l'origine del vino, la app sviluppata da Aliante, Autentico Ncd: è una soluzione che inserisce un tag nelle produzioni in serie e artigianali (bottiglie di vino in primis ma anche borse, scarpe, articoli di moda) per conoscere l'effettiva autenticità del prodotto. Sul fronte dei prodotti pensati per gli operatori della ristorazione arriva "Rinfresca rapido", un sistema ideato dalla Pinguin Technologies che congela bicchieri ed è anche un abbattitore di temperature per bottiglie e lattine: agisce in meno di 5 minuti, portando la bevanda/bottiglia dalla temperatura ambiente di 22/23 gradi sino a 5, con la refrigerazione che avviene utilizzando anidride carbonica allo stato liquido.

'BAVAGLIO' ALLE DONNE, NOI ESCLUSE DAI TALK - Sinnova 2016, il salone dell'innovazione in Sardegna, si apre tra le polemiche sulla presenza femminile alla manifestazione che si chiuderà domani. A segnalare l'assenza di donne è l'imprenditrice e innovatrice del settore della tecnologia dei materiali edilizi, Daniele Ducato, già premiata per i suoi meriti con il titolo di Cavaliere della Repubblica. "Cagliari #Sinnova16 festival innovazione: uomini 98% di interventi e tavole rotonde. Zero voce alle innovatrici donne. E' prassi italiana", scrive su Twitter con un messaggio subito rilanciato dalla consigliera regionale del Centro democratico, Anna Maria Busia, in prima linea per le battaglie sulla parità di genere. Ma l'alzata di scudi è bipartisan, oltre ad aver generato una sollevazione generale sui social network.

Parla di "bavaglio alle donne imprenditrici e innovatrici" la vice capogruppo di Fi Alessandra Zedda. "E' sconcertante - afferma l'esponente dell'opposizione - che il 98% degli interventi sia dedicato agli uomini, come se le donne non si fossero ritagliate un ruolo, arrivando anche a risultati di eccellenza sul piano nazionale ed internazionale. Il 68% delle nuove imprese è stato creato da donne. Lo spirito di Sinnova fin dall'inizio - sottolinea - ha cercato di colmare gap sia sull'innovazione sia ha voluto mettere sullo stesso piano donne e uomini capaci di creare innovazione e buona impresa".

"L'esclusione delle donne dalle tavole rotonde del festival dell'innovazione sarda è per me uno schiaffo. Non è una questione di parità contabile, di quote rosa, ma di merito". Lo spiega all'ANSA la stessa Ducato. "In questa Isola ci sono donne e sono molte a produrre innovazione. Sinnova 2016 nel cancellare queste voci sarde femminili dai dibattiti, cancella di fatto l'evoluzione, la dignità, la multidisciplinarietà - attacca Ducato - La manifestazione è organizzata dalle istituzioni con in testa la Regione Sardegna ed è pagata con soldi pubblici e pertanto deve rappresentare tutti: donne e uomini. Ma non dimentichiamo che si tratta di una prassi italiana, basti pensare ad esempio ai numeri del più importante festival dell'economia di Trento dove la presenza femminile nei talk è stata dell'8 per cento".
   

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