Alcoa:no Glencore ma stop smantellamento

Vertice al Mise, Governo si impegna a trovare un compratore

di Roberto Murgia

Una soluzione sembra ancora lontana, ma oggi sulla vertenza Alcoa il governo ha deciso di tenere il pallino in mano: fuori dai giochi Glencore, si è impegnato a trovare un compratore. All'ennesimo vertice convocato al Ministero dello Sviluppo economico con sindacati, Regione Sardegna e azienda, il titolare del Mise Carlo Calenda ha proposto di mettere in campo Invitalia, l'agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa. Avrà il compito di fare da filtro tra la multinazionale Usa e un potenziale acquirente, compiendo un lavoro di scouting nazionale e internazionale per trovare un soggetto adeguato.

Ad Alcoa il governo chiede 12-18 mesi di tempo per trovare un compratore. Se l'azienda entro 15 giorni accetterà, lo smantellamento degli impianti di Portovesme è almeno rimandato. "Nel caso in cui non ci fosse alcun interessamento concreto per lo smelter - scrive il Mise in una nota - l'azienda potrà cedere l'impianto ad Invitalia che espleterà la procedura di smantellamento, previo riconoscimento da parte di Alcoa delle somme necessarie ad adempiere a questa operazione".

Ma c'è dell'altro: oggi il ministro ha firmato l'attribuzione per il Sulcis nell'area di crisi complessa, sia per quanto riguarda la parte degli ammortizzatori, sia per la legge 181, per mettere risorse sui nuovi investimenti. Il che significa altri mesi di respiro per i lavoratori che entro dicembre perderanno mobilità e ammortizzatori sociali.

"Dopo sei anni di vertenza, ora è il momento di trovare veri, nuovi investitori. Finalmente il Sulcis è stato inserito nel decreto delle aree di crisi complesse: era incredibile che finora non fosse stato previsto", ha commentato il segretario generale di Fim Cisl, Marco Bentivogli. Soddisfatti anche i 150 operai dell'Alcoa partiti ieri da Cagliari, che sotto il Mise avevano già piazzato le tende, avvertendo che "non ce ne andremo da qui senza una risposta". Più che soddisfatto il presidente della Regione Francesco Pigliaru: "Il Governo ha fatto un passo importante. Aver posto le basi per scongiurare lo smantellamento degli impianti di Portovesme da parte di Alcoa ci consente di proseguire nel lavoro iniziato due anni e mezzo fa, cioè tenere aperta la prospettiva di ripresa dello stabilimento".

Prossimo incontro tra 15 giorni, molto probabilmente in Sardegna, con il ministro Calenda: Alcoa dovrà far sapere se intende accettare le condizioni poste dal governo.

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