Incendi: telerilevamento al palo

Mozione e interrogazione dei Riformatori in Consiglio

(ANSA) - CAGLIARI, 6 SET - "Il telerilevamento per gli incendi realizzato nel 1993 non ha mai funzionato e non si capisce perchè questa Giunta non abbia messo in campo nuove tecnologie per combattere i roghi, che sono passati da 8.851 ettari del 2015 a quasi 10 mila di oggi. Interesseremo della questione anche la Corte dei conti". La denuncia arriva dai Riformatori che hanno presentato una mozione e un'interrogazione in Consiglio regionale sollecitando la Giunta a riferire i dati degli incendi di quest'anno, compresi i danni economici derivanti dai righi, e proponendo che la campagna contro il fuoco del 2017 venga avviata sin da maggio.
    "Abbiamo rilevato dalle parole dell'assessore dell'Ambiente un trionfalismo che non si addice a questa situazione drammatica - spiega Luigi Crisponi - l'esercito di uomini messo in campo è inadeguato, non per mancanza di professionalità e competenza, anzi, ma perchè c'è il 30% di inabili per prestare servizio di spegnimento e il 70% di ultracinquantenni, con sottodimensionamento di personale".
    "L'assessore, invece - attacca l'esponente dell'opposizione - parla sempre di 8.500 effettivi, ma la convenzione con i vigili del fuoco è stata firmata a luglio, troppo tardi". Secondo Michele Cossa, "è incredibile che tutti gli anni la Sardegna si trovi ad affrontare questa piaga. Nel 1993 aveva deciso di dotarsi di un sistema di telerilevamento, cinquanta centraline per la segnalazione precoce degli incendi, ma nel corso degli anni il progetto è stato abbandonato. Manderemo questo dossier alla Corte dei conti - conferma - perchè siamo stanchi di vedere dilapidati i soldi pubblici". (ANSA).
   

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