Asl unica: è il giorno del supermanager

Nuovo vertice di maggioranza dopo bocciatura Zavattaro

Nuovo round tra il governatore Francesco Pigliaru, l'assessore della Sanità Luigi Arru e la maggioranza di centrosinistra per sbloccare la nomina del supermanager della Asl unica, nota come Azienda per la tutela della Salute in Sardegna. Dai partiti della coalizione arriva la richiesta di ripartire da zero, ma i tempi sono stretti e oggi, dal vertice convocato per le 15, dovrà uscire una soluzione dopo la bocciatura di Francesco Zavattaro, indicato da Pigliaru come nuovo Dg ma senza la condivisione di una fetta importante della Giunta e degli alleati.

Questo pomeriggio, dopo due giorni di riflessione, si saprà cosa intendono fare il presidente e l'assessore. In particolare se intendono insistere su Zavattaro, forti di un'istruttoria positiva fatta dall'assessorato e postata su Facebook da Gianni Salis, capo di gabinetto di Arru. "Una autorevole commissione formata da un rappresentante Agenas e da due professori universitari ha esaminato le domande arrivate da tutta Italia ed ha certificato l'idoneità di 105 candidati - scrive Salis sul social rispondendo ad alcuni commenti - L'assessorato ha fatto poi una ulteriore selezione prendendo in considerazione un criterio oggettivo: quello di essere già stato direttore generale o commissario di azienda sanitaria.

Da 105 si è arrivati così a 26. Su questi si sono fatte ulteriori valutazioni: la dimensione della azienda sanitaria, l'esperienza in piani di rientro, in fusioni di aziende sanitarie e per le aziende ospedaliere la specifica esperienza nel settore. Sulla base di questi e altri criteri compresa la motivazione e la disponibilità a venire in Sardegna in tempi molto rapidi l'assessore alla Sanità ha proposto alla Giunta otto nomi, di cui tre sardi, per i quattro incarichi di direttore generale delle quattro aziende sanitarie della Sardegna".

Un procedimento da cui ha preso le distanze l'assessore dei Lavori Pubblici Paolo Maninchedda, presidente del Partito dei Sardi, che ha scritto al governatore ai colleghi di Giunta spiegando di non sapere "alcunché di questo presunto metodo. Ne sono totalmente estraneo" e di non avere "mai ricevuto una proposta di otto nomi".

Nel frattempo Forza Italia torna all'attacco con il segretario regionale, Ugo Cappellacci, che sollecita Pigliaru a riferire "quanto prima in Consiglio su un indirizzo politico già bocciato da chi lo ha votato e da chi lo dovrebbe attuare. Anche perché - sottolinea l'ex governatore - visto che la legge prevedeva come termine per le nomine il 31 agosto, il presidente deve tornare per forza in Consiglio".

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