Bruxelles: innalzata sicurezza aeroporti

E Fassino lancia appello per manifestazioni in ogni Comune

(ANSA) - CAGLIARI, 22 MAR - Il Consiglio regionale della Sardegna ha osservato un minuto di silenzio in segno di cordoglio per gli attentati a Bruxelles. "Quanto accaduto sconcerta e addolora - ha detto aprendo la seduta di questo pomeriggio il presidente dell'Assemblea Gianfranco Ganau - Ancora una volta questi fatti ci lasciano basiti e increduli. Ancora un attacco all'Europa, dopo quello di Parigi, nel cuore delle sue istituzioni che lascia un triste e terribile bilancio, purtroppo in evoluzione".

Serve uno "sforzo ulteriore - ha sottolineato - per garantire la sicurezza dei cittadini. Ma la paura non può e non deve vincere perché è l'unico vero obiettivo dei terroristi che con i loro attacchi feroci e mirati vogliono distruggere quei valori di civiltà, democrazia, libertà e pace, così duramente conquistati dall'Europa".

E' anche necessario, ha aggiunto Ganau - che "il dialogo, la politica e la diplomazia facciano da argine al terrorismo. Contro ogni forma di estremismo occorrono unità, determinazione e impegno - ha spiegato il presidente del Consiglio sardo - la soluzione non può certo essere la guerra perché è questo il vero pericolo che si rischia di correre: un vortice di violenza e terrore che porterà ancora morte e distruzione". Da una tragedia all'altra: Ganau ha infatti espresso un pensiero anche alle famiglie delle studentesse italiane dell'Erasmus morte in Catalogna a causa dello schianto del pullman su cui viaggiavano.

SILENZIO ANCHE IN CONSIGLIO COMUNALE A CAGLIARI - Anche nel Consiglio comunale di Cagliari, in apertura della seduta, è stato osservato un minuto di silenzio in segno di cordoglio per le vittime degli attentati di Bruxelles. Il presidente dell'assemblea civica, Ninni Depau, ha brevemente ricordato gli ultimi attentati terroristici, in Europa e nel resto del mondo, che hanno sconvolto tutta la comunità.

INNALZATA SICUREZZA NEGLI AEROPORTI - Anche i tre aeroporti sardi coinvolti nel piano del Viminale per l'innalzamento delle misure di sicurezza negli scali italiani dopo l'attentato di Bruxelles. Il Dipartimento di Pubblica sicurezza ha disposto un ulteriore rafforzamento dei dispositivi di controllo, già elevati. Deciso inoltre un coordinamento con tutte le forze di sicurezza presenti negli scali e uno scambio informativo con le direzioni aeroportuali e con le società di gestione.

E il presidente dell'Anci Piero Fassino ha lanciato l'appello ai sindaci perché in ogni Comune si promuovano manifestazioni di solidarietà con le famiglie delle vittime degli attentati e di risposta democratica al terrorismo. "A chi continua a seminare sofferenza e morte nelle città del nostro continente-afferma Fassino- rispondiamo difendendo le ragioni della vita, della convivenza, della democrazia. A chi vorrebbe precipitarci nell'angoscia e nella paura rispondiamo in ogni Comune italiano con la mobilitazione di tutti coloro che vogliono vivere nella libertà".
   

POTENZIATA ATTIVITA' SPECIALISTI UOPI - Anche a Cagliari sono stati predisposti e potenziati una serie di servizi in funzione antiterrorismo dopo gli attentati di Bruxelles. In particolare sarà intensificata l'attività della Unità operativa di primo intervento, Uopi, creata appositamente dal Dipartimento di pubblica sicurezza per i controlli e il pattugliamento degli obiettivi sensibili, tra questi porti e aeroporti. Allo scalo di Cagliari Elmas sarà così intensificata la presenza degli specialisti della Polizia di Stato sia agli arrivi che alle partenze. Mentre gli agenti della Squadra volante presteranno particolare attenzione ai luoghi maggiormente frequentati in città.

CICU, ARRIVAVO A PIEDI QUANDO BOMBA ESPLOSA - Si stava recando nel suo ufficio quando è esplosa la bomba nella metropolitana di Bruxelles. Salvatore Cicu, europarlamentare sardo di Forza Italia, racconta quegli attimi di puro terrore in un post su Facebook, spiegando che tutti i telefoni cellulari sono in tilt.

"Il Parlamento è bloccato e non si può né entrare ne uscire - scrive - L'esplosione della metropolitana è avvenuta qui vicino mentre arrivavo a piedi. I telefoni non funzionano. Grazie a tutti per i messaggi di interesse che mi sono arrivati. Un pensiero alle vittime". Cicu racconta di essere arrivato ieri sera nella capitale belga dove ora, dice, "si respira un clima di terrore pesantissimo. Vogliono faci vivere con la paura, non ci riusciranno".

Anche Giulia Moi, europarlamentare del M5s, si affida ai social per esprimere "tutto il nostro dolore e la nostra vicinanza alle vittime e ai loro familiari. Ancora un colpo al cuore dell'Europa - posta su Fb - con una serie di attentati avvenuti poche ore fa all'aeroporto principale di #‎Bruxelles e nelle stazioni delle metro vicine alle istituzioni".

E' rimasto invece a Roma, il terzo parlamentare europeo sardo, Renato Soru, segretario regionale del Pd. "Visto quello che è accaduto ho rinunciato a partire - spiega all'ANSA - sarei dovuto arrivare a Bruxelles con un volo in partenza nella tarda mattinata".

PIGLIARU, NON RIUSCIRANNO A FARCI PAURA - "Non riusciranno a farci paura. Continueremo a lavorare a #Bruxelles per il Comitato delle Regioni d'Europa e per la democrazia @EU_CoR". Lo scrive su Twitter il governatore della Sardegna, Francesco Pigliaru, impegnato Roma in una serie di incontri a Palazzo Chigi.

Il presidente è da questa mattina in contatto con i funzionari e collaboratori degli uffici della Regione, del Comitato delle Regioni e della Commissione Enve, con i quali opera a stretto contatto. Le sedi della Sardegna a Bruxelles non sono lontani dalla stazione della metropolitana dove è stata fatta esplodere una bomba: i dipendenti stanno tutti bene e si trovano ancora all'interno degli uffici della Regione.

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