Attentati a sindaci:riunione al Viminale

Primo incontro Osservatorio a due giorni da fucilate nel Nuorese

(ANSA) - CAGLIARI, 22 FEB - Prima riunione dell'Osservatorio permanente sugli atti intimidatori contro gli amministratori locali mercoledì 24 febbraio alle ore 16 nella sede del Viminale a Roma. La convocazione arriva a distanza di due giorni dall'attentato al sindaco di Desulo (Nuoro), Gigi Litarru, contro la cui casa sono state esplose delle fucilate ad altezza d'uomo, e al vicesindaco di Norbello (Oristano), Giacomo Angioni, a cui è stato decapitato un cavallo.

Al Tavolo convocato dal ministro Agnelino Alfano ci saranno anche vertici delle forze dell'ordine e una delegazione dell'Anci nazionale della quale faranno parte il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, il presidente dell'Anci Sardegna, Pier Sandro Scano, e un primo cittadino del Nord Italia. Nella riunione si parleraà della piattaforma da mettere a punto per prendere le contromisure sul fenomeno.

"Ancora oggi è attuale quello che dissi nel 2015 quando venne creato l'Osservatorio, necessario per monitorare questo tipo di fenomeni in Italia, analizzarli e suggerire delle soluzioni - ricorda Scano - occorre un potenziamento dell'intelligence, sia in termini di risorse umane che di tecnologie, per attuare la prevenzione e individuare i responsabili. Inoltre è necessaria una cooperazione interistituzionale sia sul fronte operativo che sul piano culturale per la diffusione della legalità e poi, guardando all'esterno del Tavolo, è indispensabile dare futuro e speranza alle aree interne delle Sardegna e quelle più disagiate attraverso piani strategici da parte di Stato e Regione". A breve la stessa Anci Sardegna presenterà, su questo tema, una propria iniziativa per contrastare lo spopolamento delle zone interne.

FDI, ORA SEDUTA CONSIGLIO REGIONALE A DESULO - Una convocazione della prossima seduta del Consiglio regionale a Desulo "come gesto forte di solidarietà nei confronti di Gigi Littarru e dei sindaci sardi". E' l'appello di Paolo Truzzu e Gianni Lampis, esponenti di Fratelli d'Italia-An, che sollecitano il presidente dell'Assemblea a convocare i 60 consiglieri nel paese del Nuorese e chiedono "un atto concreto da parte di tutte le forze politiche" dopo l'attentato della notte tra venerdì e sabato scorsi.

"È finito il tempo delle belle parole di solidarietà e di vicinanza - spiega Lampis - all'azione vigliacca di attentatori anonimi, il Consiglio regionale risponda mettendo la propria faccia e riunendosi nella sala municipale di Desulo". Secondo Truzzu, "il presidente Pigliaru sbaglia a pensare che questi gesti intimidatori siano dettati unicamente da questioni contingenti, come la campagna di macellazione contro la peste suina - precisa l'esponente dell'opposizione - È una analisi riduttiva, per non dire banalizzante. Qui c'è un attacco diretto contro gli uomini migliori che un territorio difficile come il centro Sardegna abbia proposto".

DEDONI, ZONE INTERNE DA RILANCIARE - "Per affrontare all'origine il problema delle intimidazioni agli amministratori locali servono serie politiche di rilancio per le zone interne della Sardegna, che possano mettere un freno all'abbandono, allo spopolamento e al conseguente degrado civico e morale". Lo sostiene il capogruppo dei Riformatori in Consiglio regionale, Attilio Dedoni.

"Lo Stato, ma soprattutto la Regione anche attraverso un'intesa istituzionale con Roma, sono chiamati ad uno sforzo eccezionale prima che la situazione diventi veramente ingestibile - avverte l'esponente dell'opposizione - Da ogni parte si sente ripetere che è necessario rafforzare la presenza dello Stato, nei termini di un maggiore dispiegamento delle forze dell'ordine e mercoledì si insedierà, con un anno di ritardo, l'Osservatorio permanente sugli atti intimidatori contro gli amministratori locali".

"La verità - sottolinea Dedoni - è che per porre fine all'emarginazione, serve un'inversione a U nelle politiche di Stato e Regione per la Sardegna centrale. Non servono solo più caserme, servono più uffici postali, più scuole, più medici di base, più assistenza ospedaliera, più politiche sociali, più strade, più trasporto pubblico locale, più sostegno alle piccole economie".

PILI, SINDACO DESULO LASCIATO SOLO - "Lo Stato ha lasciato solo il sindaco di Desulo, così come tutti i sindaci della Sardegna": lo denuncia il deputato di Unidos, Mauro Pili, che ha presentato un'interrogazione al ministro dell'Interno sull'attentato di cui è stato vittima il primo cittadino di Desulo, Gigi Littarru.

"L'attentato a Littarru avrebbe potuto avere conseguenze drammatiche e solo per un caso fortuito non si è trasformato in tragedia - osserva - Tutto questo nonostante le gravissime minacce e avvertimenti che lo stesso sindaco aveva pubblicamente ricevuto già nei mesi scorsi. Nonostante questo nessun accorgimento, nessuna tutela concreta ed efficace è stata adottata. Siamo dinanzi ad uno Stato lontano dalle realtà locali. Uno Stato che smobilita i presidi di sicurezza, chiude caserme, sguarnisce i reparti, ed è incapace di proteggere amministratori e cittadini".

Nell'interrogazione al ministro, Pili sollecita l'attuazione di un piano "serio e concreto di sicurezza e protezione degli amministratori locali in Sardegna" e la ripresa del Piano di sicurezza varato nel 2002 per il rafforzamento della sicurezza degli amministratori comunali attraverso azioni ad ampio spettro, da quelle della sicurezza attiva e passiva, alle azioni culturali e strategiche. 

 

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

Vai alla rubrica: Pianeta Camere