Alluvione Sardegna: sfileranno 250 testi

Sei imputati per omicidio colposo e disastro ambientale

(ANSA) - TEMPIO PAUSANIA, 1 FEB - Si sono costituiti in giudizio il Comune di Olbia e la Provincia di Olbia-Tempio, in qualità di responsabili civili, al processo per i morti e i danni causati dall'alluvione del 18 novembre 2013, che provocò nella sola Gallura 13 vittime - 19 in tutta la Sardegna, compresa una persona dispersa mai ritrovata nel Nuorese.

Sul banco degli imputati i sindaci di Olbia e di Arzachena, rispettivamente Gianni Giovannelli e Alberto Ragnedda, i tre funzionari comunali Antonello Zanda, Gabriella Palermo, Giuseppe Budroni, ed un funzionario provinciale, Federico Ceruti Ferrarese, accusati a vario titolo di omicidio colposo, disastro ambientale e mancata attivazione delle procedure d'allarme della popolazione per i 13 morti causati dal Ciclone Cleopatra.

Oggi nel tribunale di Tempio Pausania, davanti al collegio presieduto dal giudice Gemma Cucca, le due amministrazioni sono state rappresentante dagli avvocati Agostinangelo Marras, per la Provincia, e Stefano e Salvatore Porcu, per il Comune. E' stato inoltre fissato il calendario delle udienze che vedrà in aula oltre 250 testimoni. Nella prossima udienza, il 19 febbraio, verrà sentito il tenente colonnello del comando provinciale Carabinieri di Sassari, Antonio Fiorillo, uno degli investigatori che si è occupato delle indagini.
   

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