/ricerca/ansait/search.shtml?tag=
Mostra meno

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

Lavoro: Cgil, 60% imprese in Puglia non sono in regola

Lavoro: Cgil, 60% imprese in Puglia non sono in regola

Nei settori connessi al turismo irregolarità al 74%

BARI, 12 agosto 2022, 18:25

Redazione ANSA

ANSACheck

- RIPRODUZIONE RISERVATA

- RIPRODUZIONE RISERVATA
- RIPRODUZIONE RISERVATA

"Il 60% delle imprese pugliesi non è in regola". Lo sottolinea il segretario generale della Cgil Puglia, Pino Gesmundo, commentando il report dell'Ispettorato nazionale del lavoro che si riferisce ai controlli effettuati nel 2021. "Dati assolutamente preoccupanti - aggiunge Gesmundo - ma purtroppo non sorprendenti: si conferma un mondo del lavoro in questa regione compresso, da un lato, da bassi salari e precarietà a causa delle norme che regolano il mercato del lavoro e per la struttura produttiva prevalente in Puglia; dall'altro, dal continuo ricorso a forme di lavoro illegale sul piano contributivo, fiscale e contrattuale" .
    In Italia tra i lavoratori irregolari (quasi 60mila) quelli completamente 'in nero' sono stati il 26%, "percentuale che se si guarda alla Puglia - evidenzia Gesmundo - sale al 41% sul totale irregolari".
    In Puglia nel 2021, emerge dal report commentato dalla Cgil, le ispezioni in materia di lavoro e salute e sicurezza sono state 7.034: 3.157 nel terziario, 1.934 in edilizia, 1.288 in agricoltura, 655 nell'industria. Le percentuali di irregolarità vanno dal 66,28% dell'edilizia al 61,55% del terziario, quindi il 60,09% dell'industria e il 48,5% dell'agricoltura.
    "Più interessante la lettura dei dati attraverso i codici Ateco. Ad esempio - afferma segretario Cgil Puglia - il settore di attività relativo ad alloggi e ristorazione, per intenderci quelli direttamente connessi al turismo in Puglia e che lamentava mancanza di mano d'opera, ha registrato tassi di irregolarità del 74%". "Viene il sospetto - conclude - che non trovavano giovani da sfruttare, più che professionisti della ristorazione o dell'accoglienza". Inoltre dei 4.915 lavoratori cui si riferiscono nel complesso le violazioni accertate in Puglia lo scorso anno, 2.005 erano impiegati completamente 'in nero', oltre un terzo di questi in agricoltura.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

O utilizza