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Violenza donne: volantini in Università Puglia'è escalation'

Violenza donne

Violenza donne: volantini in Università Puglia'è escalation'

Iniziativa Link e Zona Franka, abusatori vengono lasciati fare

BARI, 25 novembre 2021, 10:18

Redazione ANSA

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- RIPRODUZIONE RISERVATA

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Gli studenti di Link e Zona Franka hanno portato una campagna di sensibilizzazione nelle università pugliesi contro la violenza sulle donne, lasciando sui banchi volantini e striscioni con alcuni dati su questo fenomeno. "La violenza di genere è un'escalation quotidiana di gesti individuali e comuni - spiegano - finalizzati a relegare le donne ad una condizione di inferiorità nella nostra società. Per controllarle, il patriarcato arriva ad abusare di loro ed ad ucciderle." Per Carolina Velati, coordinatrice di Zona Franka, "troppo spesso gli abusatori vengono lasciati fare, anche all'interno di spazi impensabili, come le università. Vicende che coinvolgono professionisti ben inseriti e legittimati all'interno della società. Persona potenti e influenti, che abusano di donne che si fidano di loro e verso le quali hanno responsabilità professionali e di formazione. Il caso del ginecologo ex docente di specializzazione nel nostro Policlinico non è che uno dei troppi casi che ci vengono segnalati ogni anno, o che raccogliamo dalla cronaca".
    Proprio in merito alle molestie sul posto di lavoro, proseguono le associazioni studentesche, la Regione Puglia ha reso noti i numeri relativi al canale anonimo di segnalazione, inoltrate da quasi 100 dipendenti. "L'emersione di così tanti episodi all'interno degli ospedali per noi sono molto preoccupanti", dichiara Noemi Sassanelli, coordinatrice di Link Medicina.
    Gennaro Cifinielli, coordinatore di Link Bari, spiega che "abbiamo inoltrato la richiesta per l'apertura di uno sportello antiviolenza proprio dentro il Policlinico: vogliamo fornire uno strumento diretto per riconoscere ed affrontare la violenza di genere lì dove stanno emergendo tante contraddizioni, a cui possano accedere studenti, specializzande, lavoratrici e anche pazienti. Lo sportello sarebbe un ampliamento dello sportello universitario gestito dal Centro Antiviolenza comunale, che in questi giorni ha ripreso le attività in presenza".
   

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