Operai Ast 'vicini' colleghi Taranto

"Anche noi vissuto situazione simile, in vista nulla di buono"

(ANSA) - TERNI, 7 NOV - "Siamo vicini ai lavoratori di Taranto, perché nel nostro piccolo anche noi abbiamo vissuto una situazione simile alla loro. Vedremo come andrà a finire, ma non si preannuncia nulla di buono": c'è solidarietà per i colleghi pugliesi, ma anche un po' di preoccupazione, tra i dipendenti dell'Ast di Terni, non indifferenti all'eco delle notizie che si rincorrono sull'ex Ilva.
    All'uscita dal turno delle 6, ai cancelli dello stabilimento, alcuni operai spiegano che nei vari reparti della fabbrica di acciai speciali si parla di quanto sta avvenendo, "anche perché - commenta uno di loro - riporta alla mente i nostri trascorsi".
    Cioè la vertenza del 2014 che, con 36 giorni di sciopero consecutivi, ha evitato 550 licenziamenti e la chiusura di un forno. "Sono vicende che purtroppo - continua l'operaio - periodicamente e inevitabilmente accadono. Ma è un campanello d'allarme generale, perché se barcolla l'Ilva è naturale chiedersi 'Noi che faremo?'". "Indipendentemente da questo - prosegue -, il pensiero va alle tante famiglie con il fiato sospeso".
    Quella di ArcelorMittal, secondo un altro lavoratore appena uscito dall'impianto di colaggio "è una tattica, il suo obiettivo è di avere un'azienda più snella e con costi più bassi". "Per questo è stata chiamata Lucia Morselli" continua un altro operaio, ricordando le capacità dell'ex ad di Ast ai tempi della vertenza e ora di ArcelorMittal Italia "nel risistemare i conti".
    Ad esprimere solidarietà ai lavoratori in lotta e a tutte le realtà collegate sono anche, in una nota, i delegati rsu della Fiom Cgil di Acciai speciali Terni e la Fiom Cgil provinciale, che incoraggiano "i lavoratori di Ilva a portare avanti la propria lotta e le proprie ragioni". "Vi sosterremo sempre - scrive il sindacato - e all'occorrenza parteciperemo a tutte le iniziative tese a vincere questa dura battaglia che state affrontando".
    Qualcuno - si apprende dalla Fiom - ha proposto anche di proclamare a Terni uno sciopero come sostegno nei confronti dei colleghi di Taranto, anche se al momento non sono previste mobilitazioni. (ANSA).
   

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