Levante, ho difeso sacralità della donna

Sul rifiuto della Curia al concerto: "Troverò un altro posto"

(ANSA) - ROMA, 11 APR - "Non ho offeso nessuno, ho difeso la sacralità della donna". Dopo il rifiuto da parte della Curia di Lecce a concedere la piazza del Duomo per il concerto del 6 agosto per i testi "troppo irriverenti" delle sue canzoni, Levante si difende con una storia su Instagram: "In Salento ci suono, un posto lo trovo e va bene così. Il problema non è che io debba cambiare location, è che in Italia abbiamo questo genere di ostacoli".
    "In queste ore - spiega - ho deciso di restare a guardare. Ho aspettato perché quando mi è stato detto che forse c'erano dei problemi sulla data di Lecce per un rifiuto della curia, sono rimasta incredula". E aggiunge: "La chiesa ci insegna ad analizzare i testi, li leggiamo, li analizziamo, li comprendiamo e li facciamo nostri, qui invece siamo di fronte a delle persone che si sono fermate a leggere un titolo". Quanto al tema sacralità, "io ho difeso la sacralità della donna paragonando i dolori di una donna maltrattata ai dolori di Cristo, non c'è nessuna offesa da parte mia".
   

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