Music Borders, musica in periferie Bari

Giugno 2018/Febbraio 2019. 6 concerti, 80 ore di lezioni

(ANSA) - BARI, 30 MAG - E' stato presentato oggi nella Sala Giunta del Comune di Bari dall'Associazione Culturale Musicale "Nel Gioco del Jazz", il progetto Progetto "Music Borders" nell'ambito della seconda edizione di "Sillumina - Copia privata per i giovani, per la cultura, edizione 2017" - Bando 1 "Periferie urbane" - settore Musica, che prevede il coinvolgimento di tre periferie urbane di Bari quali la Fondazione Giovanni Paolo II Onlus, l'Istituto ed Oratorio Salesiano Redentore e l'Università Popolare Pugliese della 3^ e libera età in collaborazione con il Quadrato Rosso.
    Il Progetto, che si avvale del sostegno del MIBACT, della SIAE e del Patrocinio del Comune di Bari, ha l'obiettivo di promuovere la cultura e la musica in contesti urbani disagiati. L'iniziativa che si svolgerà a Bari da giugno 2018 fino a febbraio 2019, prevede 6 concerti gratuiti presso le suddette strutture, oltre 30 musicisti under 35 e circa 80 ore tra lezioni e laboratori musicali per giovani ed anziani tenuti da musicisti,psicologi e giornalisti.
    All'incontro con la stampa hanno partecipato l'Assessore alle Culture, Turismo, Partecipazione e Attuazione del Programma del Comune di Bari,Silvio Maselli, il presidente della Fondazione Giovanni Paolo II Onlus, Don Nicola Bonerba, il presidente dell'Università della 3^ età, Gustavo Telarico,il coordinatore di Quadrato Rosso, Antonio Fuiano, il presidente,il direttore artistico e il coordinatore dell'Associazione 'Nel Gioco del Jazz', rispettivamente Donato Romito,Roberto Ottaviano, Pietro Laera,il Maestro Vito Andrea Morra e gli psicologi Antonio Coco e Mariapia D'Attolico."Dobbiamo tornare a dare importanza alle periferie",ha affermato Ottaviano,"ossia affrontare una sfida che grazie alla musica può riacquisire una generazione che rischierebbe altrimenti di disperdersi.Non possiamo più pensare di allestire solo stagioni concertistiche.Dobbiamo fare di più anche attraverso una collaborazione tra le associazioni culturali per fare in modo che i giovani non si perdano come risorsa". "Favorire la coesione sociale è importante e noi dobbiamo fare di tutto affinché ceti differenti e etnie religiose diverse si sentano parte di una medesima società", ha sottolineato Maselli.(ANSA).
   

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