COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale CONSIGLIO REGIONALE VENETO

CRV - Coronavirus - Ciambetti: "L'Eurogruppo sbaglia nell'affrontare l'emergenza Coronavirus"

bisogna giocare d'anticipo e investire se vogliamo salvare la realtà europea

CONSIGLIO REGIONALE VENETO

Coronavirus - Ciambetti: "L'Eurogruppo sbaglia: per arginare l'emergenza Covid-19 sul fronte medico come per l'economia bisogna giocare d'anticipo e investire se vogliamo salvare la realtà europea"

(Arv) Venezia 25 mar. 2020 -      “La fumata grigia dell’Eurogruppo è un pessimo segnale: se l’Unione Europea vuole guadagnare credibilità tra i cittadini e porre le basi per una sua rifondazione bisogna investire con decisione per affrontare l’emergenza Covid-19 e sostenere l’economia europea che, senza robusti interventi da prendere in queste ore, rischia di andare incontro ad una profonda fase recessiva”. Roberto Ciambetti, presidente del Consiglio regionale del Veneto nonché capodelegazione Italia al Comitato Europeo delle Regioni a Bruxelles, lancia l’allarme: “La mancanza di coesione europea dall’inizio dell’epidemia in Europa – ha detto Ciambetti – stupisce e indigna: in Italia sappiamo bene quanto in questa sfida epocale conti la tempistica: prima si interviene meglio è. Ciò vale per le misure di profilassi medico-sanitaria tese ad arginare la diffusione del virus, come per le risorse da mettere in campo per sostenere la società nel suo complesso. Le riserve che sono emerse nell’Eurogruppo forse sono frutto di una lettura sbagliata dell’evoluzione epidemiologica. Credo che l’indicatore più inquietante oggi non giunga dalle regioni italiane che, con Lombardia, Veneto, Emilia, Marche, rammento a tutti, sono tra le più importanti da un punto di vista manufatturiero in Europa, quanto dalla Spagna e dalla Grecia. In Spagna l’epidemia vede una crescita esponenziale di decessi che l’hanno già portata a superare statisticamente il dato dei morti cinese. In Grecia, invece, le fasce deboli della popolazione, ad iniziare dagli anziani e ultrasessantenni, prive delle più elementari e basilari forme di sostegno e sussistenza, azzerate dalla Troika, sono le più vulnerabili e sostanzialmente prove di forme di difesa grazie allo smantellamento del welfare imposto dall’Unione. Del resto, anche in Belgio, stando agli dati statistici, si vedono con chiarezza i risultati di interventi ritardati. Oggi bisogna giocare d’anticipo, se vogliamo salvare l’economia europea. Tergiversare, invece, non fa che esporre l’intera società a rischi esiziali”.

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