• CRV - Anniversario Convenzione ONU diritti infanzia/adolescenza: Consiglio regionale e Unicef uniti
COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale CONSIGLIO REGIONALE VENETO

CRV - Anniversario Convenzione ONU diritti infanzia/adolescenza: Consiglio regionale e Unicef uniti

A 30 anni dall'approvazione da parte dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite

CONSIGLIO REGIONALE VENETO

Consiglio regionale e Unicef del Veneto assieme nel 30° anniversario della Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza

(Arv) Venezia, 18 nov. 2019   -  “Il 20 novembre celebriamo i primi 30 anni di vita della Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989, ratificata dall’Italia il 27 maggio 1991 con la legge n. 176. Dal 20 novembre 1989 la Convenzione è divenuta il trattato in materia di diritti umani con il più alto numero di ratifiche: oggi sono 196 gli Stati che si sono impegnati nel rispetto dei diritti in essa riconosciuti”. Inizia così una nota congiunta del presidente del Consiglio regionale del Veneto, Roberto Ciambetti, e della presidente di Unicef veneto, Mariella Andreatta in occasione dell’anniversario della Convention on the Rigths of the Child - CRC che per l’occasione avevano previsto  una evento  speciale con ragazzi provenienti dalle sette province venete ospitato dal Consiglio Regionale del Veneto  “evento che ci impegniamo a organizzare nei primi mesi del prossimo anno ma che oggi dobbiamo rimandare per permettere il ripristino dell’operatività di palazzo Ferro Fini” come spiega la nota congiunta. “Crediamo fortemente nella necessità di coinvolgere i ragazzi e di trovare spazi di confronto e dialogo: palazzo Ferro Fini è la casa di tutti i Veneti - continuano Ciambetti e Andreatta - e a maggior ragione dei giovani che non devono sentirsi stranieri, anzi, nelle sedi delle  Istituzioni democratiche. Il Comitato sui Diritti per l’Infanzia Unicef  nelle sue le Osservazioni conclusive al Quinto e Sesto Rapporto periodico presentato dal Governo Italiano lo scorso febbraio raccomanda, tra le molte altre cose, che ‘lo Stato parte garantisca la realizzazione dei diritti dei minorenni in conformità con la Convenzione e i suoi Protocolli Opzionali nel processo di attuazione dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile. Esorta inoltre lo Stato parte a garantire la partecipazione attiva dei minorenni nell’ideazione e nell’attuazione di politiche e programmi volti a raggiungere i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile che li riguardino’. In questo solco si muovono in sintonia il Consiglio regionale del Veneto e l’Unicef Veneto.  Sappiamo bene che pur  avendo la più ampia adesione formale a livello mondiale, la Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza è contestualmente la meno rispettata, giacché in troppe parti del mondo, vengono sistematicamente negati questi diritti e troppi bambini e adolescenti sono vittime di violenza e sfruttamento. Anche in Italia, purtroppo, non mancano esempi drammatici, che devono spingerci ad aumentare sempre più la nostra attenzione. Nel trentesimo anniversario dell’adozione da parte delle Nazioni Unite di questa Convenzione - concludono Ciambetti e Andreatta - noi ribadiamo l’impegno a promuovere e sostenere i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, pilastri imprescindibili non solo dell’Agenda 2030 Onu ma anche di un futuro fatto di autentica giustizia e libertà".

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