• CRV - "Valorizzazione del patrimonio culturale della Serenissima in Istria, Dalmazia e Mediterraneo"
COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale CONSIGLIO REGIONALE VENETO

CRV - "Valorizzazione del patrimonio culturale della Serenissima in Istria, Dalmazia e Mediterraneo"

PdL approvato oggi in aula consiliare

CONSIGLIO REGIONALE VENETO

Politica -"Il Consiglio approva PdL n. 370 "Interventi per il recupero, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio culturale della Serenissima in Istria, Dalmazia e nell'Area Mediterranea"

(Arv) Venezia 17 set. 2019 -      Nella seduta odierna, il Consiglio regionale del Veneto ha approvato a maggioranza, con 40 voti favorevoli e 7 contrari, il Progetto di Legge della Giunta n. 370 "Interventi per il recupero, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio culturale risalente alla Repubblica Serenissima di Venezia nell'Istria, nella Dalmazia e nell'Area Mediterranea", già licenziato a maggioranza dalla Sesta Commissione consiliare permanente.

 

Così il Relatore, Alberto Villanova (ZP), Presidente della Sesta Commissione, in apertura della discussione generale: “Nell'Istria, nella Dalmazia e in varie località del bacino del Mediterraneo è presente un rilevante patrimonio culturale, architettonico e artistico di origine veneta, retaggio di secoli di intensi rapporti nell'ambito della millenaria storia della Repubblica Serenissima. Al fine di ristabilire i rapporti con l'area orientale dell'Adriatico, favorendo la valorizzazione e il recupero di tale patrimonio, in un'ottica di collaborazione basata sulla cultura e sul dialogo tra le istituzioni e tra comunità locali del Veneto e delle aree interessate, la Regione del Veneto è intervenuta nel 1994 approvando la L.R. n. 15 "Interventi per il recupero, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio culturale di origine veneta nell'Istria e nella Dalmazia". Nel periodo di attuazione della legge sono stati finanziati oltre 600 progetti, di cui circa 500 sono stati già completati, nelle seguenti tipologie di intervento: restauro di manufatti artistici e architettonici di origine culturale veneta, quali sculture, dipinti, affreschi, palazzi, mura cittadine, leoni marciani; sostegno alla gestione e al ripristino di asili e scuole di lingua italiana; effettuazione di studi, indagini e ricerche e pubblicazione di libri e riviste; manifestazioni culturali quali teatro e musica; gemellaggi tra Comuni del Veneto e dell'Istria e della Dalmazia. Le iniziative hanno ottenuto positivi riscontri da parte di Istituzioni pubbliche e private, delle Università, di Organismi culturali, del mondo dell'associazionismo e degli Enti territoriali del Veneto e di tutti i territori interessati. Dal 1994, tuttavia, sono intervenuti numerosi cambiamenti, sia sotto il profilo dell'ordinamento giuridico italiano, che nello scenario internazionale nell'area adriatica, rilevante per l'ambito di attuazione della L.R. n. 15/1994. Importanti cambiamenti, inoltre, sono avvenuti nello scenario internazionale con l'affermarsi di una nuova entità statuale indipendente dal 2006, il Montenegro, nel cui territorio si trova un importante patrimonio di origine culturale veneta ed è presente una vivace comunità di lingua italiana. La Croazia e la Slovenia, altresì, sono diventate membri a pieno titolo dell'Unione Europea. Tutto ciò considerato, si pone quindi l'esigenza di dotare la Regione di un nuovo strumento legislativo che recepisca queste novità e che sia aderente ai principi di semplificazione, di trasparenza dell'attività amministrativa e di ottimizzazione dell'utilizzo delle risorse disponibili, a cui si ispira l'azione legislativa e amministrativa negli ultimi anni. Sotto il profilo geografico, appare opportuno che la nuova legge sia applicabile all'intero territorio adriatico e mediterraneo, senza riferimenti alle entità statuali specificamente interessate, che consideri, quindi, l'Istria, la Dalmazia, lo Ionio ed ogni altra località caratterizzata da significativa presenza di patrimonio culturale riferibile alla Repubblica Serenissima. Le tipologie di iniziative oggetto dell'attuale Proposta di legge, rispetto a quelle considerate dalla L.R. n. 15/1994, sono state ripensate ed enunciate secondo criteri di omogeneità. Viene disposta la possibilità di partecipazione a bandi europei per il finanziamento delle iniziative previste dalla legge. Sotto il profilo procedurale, è disposta nuova modalità d'attuazione della legge, che renda l'iter amministrativo più semplice e la tempistica di approvazione dei programmi annuali più rapida. Con la nuova formulazione, si propone che il Consiglio regionale approvi la programmazione triennale degli interventi, successivamente attuato dalla Giunta regionale con predisposizione ed approvazione del Piano annuale. La Giunta dovrà rendere conto delle attività svolte presentando al Consiglio una relazione triennale sugli obiettivi raggiunti nel triennio precedente in esecuzione del programma triennale, oltre che annualmente. Il Comitato permanente per la valorizzazione del patrimonio storico, culturale e architettonico della Repubblica Serenissima di Venezia, in Istria, nella Dalmazia e nell'area mediterranea è previsto come organo consultivo che esprime il proprio parere sul programma triennale e sul piano annuale”.

Durante il dibattito in aula, il Correlatore Erika Baldin (M5S) e i consiglieri Ruzzante (LeU) e Bartelle (IIC) hanno chiesto “maggiore trasparenza in ordine a progetti che, senza discutere il loro spessore culturale e storico, non riguardano direttamente il nostro territorio; con riferimento ai contributi regionali assegnati, dovrebbe essere previsto un procedimento di verifica e di controllo”.

Queste le dichiarazioni di voto: Francesca Zottis (PD): “Ci sono progettualità interessanti in questa proposta normativa. Se poi dovessero emergere dubbi o problemi di legittimità in ordine ai contributi assegnati, si potrà sempre richiedere un accesso agli atti. Voteremo a favore”.

Piero Ruzzante (Leu): “Con le colleghe Guarda e Bartelle, come Coordinamento ‘Veneto 2020’, voteremo contro a questa proposta normativa, in quanto sono stati bocciati tutti gli emendamenti più significativi della collega Baldin, che condividevamo. Non approvo, inoltre, le finalità di alcune tipologie di contributi regionali e non vedo una sufficiente trasparenza su finanziamenti che vanno all’estero e di cui non beneficia il Veneto, per i quali sarebbero stati opportuni maggiori controlli”.

Erika Baldin (M5S): “Voteremo contro a questa proposta normativa, perché sono stati rigettati i nostri emendamenti più significativi e non si è fatto nulla per migliorare la legge”.

 

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