COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale CONSIGLIO REGIONALE VENETO

CRV - "Manuale di Etica Universale per insegnanti e genitori" di Valentino Giacomin

presentato a palazzo Ferro Fini

CONSIGLIO REGIONALE VENETO

Cultura - "Presentato a palazzo Ferro Fini il libro 'Manuale di Etica Universale per insegnanti e genitori', di Valentino Giacomin"


 

 

(Arv) Venezia, 24 giu. 2019   -  E’ stato presentato oggi, a palazzo Ferro Fini, sede del Consiglio regionale del Veneto, il libro ‘Manuale di Etica Universale per insegnanti e genitori’, del Maestro Valentino Giacomin.

 

Il libro è rivolto a insegnanti, educatori e genitori, e spiega come adottare anche in Italia la proposta educativa elaborata dal Progetto Alice in India. L’invito è andare oltre alla semplice trasmissione di informazioni per realizzare con gli allievi una crescita personale completa. Nel manuale, dopo un’introduzione teorica, sono illustrati i metodi che, elaborati a partire dalle filosofie orientali, sono utili anche in Occidente per superare i principali problemi delle nostre scuole, tra cui nozionismo, bullismo, abbandono scolastico.

 

Il Presidente del Consiglio regionale del Veneto, Roberto Ciambetti, ha portato i saluti istituzionali e ha ricordato come “la parabola del maestro Giacomin è ben nota anche al grande pubblico,  come è nota la sua scelta di vita vissuta con la costanza della vocazione, di chi si sente chiamato a un compito che nel suo Paese natale non poteva svolgere, travolto com’era da burocrazie, carte, trasmissione sempre più complicata non di un sapere profondo, ma di nozioni più o meno superficiali. Per Giacomin insegnare era cosa ben diversa e ampia  che egli ha concretizzato non solo nel progetto Alice Universal Education School, ma anche in linee guida e testi come il “Manuale di Etica Universale” che oggi presentiamo, dedicato a genitori e insegnanti”.

“Ogni cultura ha elaborato una propria idea di insegnante e scuola, concetti che oggi si trovano al centro di una costellazione di significati – ha evidenziato il Presidente del Consiglio regionale - Come spiega bene il Dalai Lama nella sua prefazione a questo libro, è necessario maturare la consapevolezza che l’insegnamento è una esperienza decisiva per il progresso e il miglioramento non solo, o tanto, dell’individuo, ma dell’intera società, per imparare e non commettere più gli errori che purtroppo abbiamo commesso, compromettendo gravemente la salute del pianeta e di ogni essere vivente. L’etica universale di Giacomin è una risposta interessantissima a quei processi che segnano  il mondo globalizzato governato da algoritmi e da poteri che non hanno di certo lo scopo di promuovere il benessere delle comunità. Quella che chiamiamo globalizzazione in verità è una sorta di MacDonaldizzazione, l’appiattimento di saperi e sapori,  l’omogeneizzazione di comportamenti, stili di vita e consumi che negano il valore dell’identità, la ricchezza cioè che porta con sé ogni singola cultura, ogni comunità, ogni individuo. Davanti a questi fenomeni spersonalizzanti, avvertiamo sempre più la necessità di riportare al centro della vita non solo economica, ma anche politica, sociale e culturale, l’essere umano, i suoi bisogni, la sua dignità, la sua identità”.

“Giacomin ha visto bene il pericolo celato se a uomini e donne si sostituisce l’homo oeconimicus,  amorale per definizione, immorale negli esiti – ha sottolineato Ciambetti -  la strada indicata da Giacomin è quella della scuola e dell’educazione, e il volume che presentiamo oggi è un manuale per insegnanti e genitori: fondamentale è partire dai più giovani, da chi domani porrò rimedio ai nostri disastri. Educare è un termine che sin dalla sua etimologia ci indica un percorso: letteralmente significa condurre con sé, quasi un prendere per mano e accompagnare gli allievi in un cammino. Da questo punto di vista è folgorante il termine tedesco Lehrer, insegnante, che deriva dal gotico ‘Laisareis’, che ci riporta a una antica radice indoeuropea ‘leis’,  cioè l’impronta, la traccia, l’orma: a differenza dell’inglese teacher o del latino docens, il Lehrer mette sulle tracce, fa trovare una pista, fornisce cioè i mezzi affinché l’allievo impari a decifrare i segnali che incontra lungo quello che lo stesso autore chiama Sentiero degli Eroi”. “Siamo quindi felici e orgogliosi – ha concluso il Presidente Ciambetti – di conferire al Maestro Valentino Giacomin una pergamena di riconoscimento, da parte della Regione Veneto, per il suo prezioso ruolo di grande protagonista della cultura e della pedagogia”.Il Maestro Valentino Giacomin, autore: “Sono maestro elementare e giornalista, ho studiato pedagogia e psicologia all’Università Cattolica di Milano. Nel 1982, ho iniziato il progetto sperimentale di ricerca ‘Alice Project Universal Education’, sviluppandolo per 10 anni nelle Scuole Pubbliche Primarie del Veneto. Nel 1994, ho maturato l’idea di trasferire le mie ricerche pedagogiche in India, dove anche oggi, ogni anno, oltre mille studenti, dall’asilo alle Superiori, fino alla Laurea, vengono formati secondo il Progetto Alice. La vera mission del Progetto è perseguire l’educazione integrata e sostenibile”. “Voglio ringraziare il Consiglio regionale del Veneto – ha affermato l’autore – in quanto oggi, per la prima volta, riscontro il concreto interesse delle Istituzioni nei confronti di un lavoro che stiamo portando avanti da quasi quarant’anni, caratterizzato da ricerca e sperimentazione, e che cerca di costruire il futuro dell’educazione. Mi riferisco a una sperimentazione su un determinato percorso educativo che per misurare i propri effetti ha tuttavia bisogno di anni, forse di una vita intera, anzi, si potrà giudicare appieno nel momento della morte, per analizzare come muore una determinata persona. Pur tuttavia, anche strada facendo possono essere avvertiti alcuni segnali che si è sul giusto percorso educativo, rappresentati dalla mancanza o dalla riduzione di problemi comportamentali, di apprendimento e iperattività negli studenti, dall’assenza o dal decremento di casi di bullismo, dalla riduzione di problemi di attenzione tra i ragazzi. Tengo a sottolineare come il Progetto Alice non trascura affatto lo studio delle materie tradizionali, anzi, cura molto la didattica, e in effetti i nostri studenti si classificano quasi tutti ai primi posti agli esami di Stato, ma aggiunge e cerca di raggiungere un equilibrio con la cura dell’aspetto formativo ed educativo dei giovani, vuole cercare di dare risposte al disagio sviluppato dagli studenti, perché altrimenti la risposta dei ragazzi sarà quella di aumentare l’aggressività, la poca attenzione e cercare rifugio nelle droghe”. “I ragazzi hanno innanzitutto bisogno di conoscere se stessi – ha rimarcato l’autore – e bisogna quindi offrire loro risposte in tal senso, cercare di spiegare perché si manifesta in loro un determinato pensiero, una certa emozione. E’ questo che cerca di fare il Progetto Alice: offrire ai ragazzi quelle risposte che ormai la Scuola tradizionale non riesce più a garantire. Vogliamo curare la soggettività della conoscenza, andare all’origine della conoscenza stessa, per comprendere come si forma un determinato pensiero. Vogliamo perseguire una visione unitaria, un’integrazione dell’educazione”. “Questo manuale è rivolto a insegnanti e genitori – ha continuato Giacomin – e raccoglie le esperienze, i materiali e il percorso didattico delle scuole del Progetto Alice in India, un progetto che supera la separazione tra soggetto e oggetto, tra l’IO e il mondo, che è al centro della cultura occidentale, e che viene sostituita da una visione che valorizza l’interconnessione tra tutte le cose”. “Credo infatti che nel lavoro in classe – ha concluso Valentino Giacomin – teoria e pratica, concetti ed emozioni, mente e corpo, io e ambiente, non sono più separati ma parte di un unico pensiero volto alla formazione di cittadini consapevoli, generosi, felici ed equilibrati. Il libro è profondamente laico, in quanto recupera e rispetta la dimensione spirituale di tutte le tradizioni religiose, e cerca di innovare la proposta didattica per offrire adeguate risposte ai problemi dei nostri ragazzi”. 

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