COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale CONSIGLIO REGIONALE VENETO

CRV - "Abbinamento 4 proposte normative per valorizzare la Cultura"

in Sesta Commissione consiliare

CONSIGLIO REGIONALE VENETO

Sesta Commissione - "Votato l'abbinamento delle quattro proposte normative presentate per valorizzare la Cultura in Veneto"

(Arv) Venezia, 24 ott. 2018 - Nella seduta odierna della Sesta Commissione consiliare permanente – con presidente Alberto Villanova (ZP), vicepresidente Francesca Zottis (PD) – è stato innanzitutto votato l’abbinamento dei quattro testi normativi presentati in materia di Cultura: quello della Giunta e quelli di iniziativa consiliare, ovvero il PDLR n. 130 del consigliere Zorzato (AP), per la “predisposizione di un piano programmatico regionale e di un piano finanziario degli interventi per sostenere la cultura, cercando di operare delle semplificazioni soprattutto in ordine alle piccole spese che ormai sono superate e andrebbero ricondotte nell’ambito della programmazione generale”; il PDLR n. 105, primo firmatario Alessandro Montagnoli (LN), e il PDLR n. 248, primo firmatario Orietta Salemi (PD). Il Presidente Villanova ha auspicato, in merito, “uno snellimento delle procedure, prodromico a una rapida approvazione del testo unificato che valorizzi in modo adeguato la cultura nel territorio regionale”. Il filo che lega tutte le succitate proposte normative è costituito dal fatto che si ritiene che per la nostra regione la cultura rappresenti un importante strumento di sviluppo e innovazione economica e sociale, in grado di attivare la creazione di un indotto economico sul territorio, dì essere volano di occupazione, innovazione e crescita sociale. Le proposte normative abbinate vogliono rafforzare il legame tra cultura e sviluppo, in virtù della straordinarietà del patrimonio culturale regionale, fatto di tradizione, luoghi, istituzioni quanto di creatività e vivacità delle idee che contraddistinguono la gente veneta. Queste ricchezze devono pertanto essere custodite, valorizzate e messe a frutto con strumenti normativi adeguati al tempo storico, che permettano al contempo di tracciare un disegno complessivo e di ampio respiro, di costruire una pianificazione di lunga durata, di trovare sinergie con il mondo produttivo e di rendere strategico lo sviluppo del settore cultura per la crescita economica, occupazionale e sociale. E’ stato illustrato e poi sottoscritto in modo trasversale il PdL n. 361, primo firmatario Michieletto (ZP), per “l’istituzione della ‘Giornata in ricordo della tragedia del Vajont’ e del riconoscimento ‘Memoria Vajont’. La proposta normativa, da una parte istituisce, per il giorno 9 ottobre di ogni anno, la ‘Giornata del ricordo della tragedia del Vajont’, per ricordare tutte le vittime di quel disastro e i superstiti che hanno saputo risollevarsi e ricostruire ciò che la natura, per colpa dell'uomo, aveva distrutto, e soprattutto perché tragedie simili non si ripetano più. In tale ottica, Province e Comuni, nell'ambito della loro autonomia, possono promuovere iniziative volte al ricordo della tragedia del Vajont. La Regione, inoltre, istituisce annualmente, in accordo con le Università del Veneto, il bando di concorso per il riconoscimento ‘Memoria Vajont’ alla miglior tesi di laurea in materia di sicurezza ambientale, idraulica, geologica, sismica e industriale, per sensibilizzare le nuove generazioni dì studenti e ingegneri al costante rispetto dell'ambiente, della sicurezza e della vita nella realizzazione di progetti e opere dì ingegneria”. E’ stato anche presentato il Progetto di Legge n. 331, primo firmatario il consigliere Finco (LN), per “la promozione del cicloturismo ed eventualmente l’istituzione del logo ‘Venice Bike Lands’. Si vogliono, in particolare, creare in modo strutturale le migliori condizioni per la promozione del cicloturismo, che sta trovando ampia diffusione e interesse, redigendo un apposito programma regionale che regolamenti la materia. Si vuole mettere a sistema le molte iniziative già in campo sia di parte pubblica, (non ultime quelle fin qui attuate dalla Regione del Veneto con diversi provvedimenti di Giunta), che di parte privata già fruibili grazie a molti prodotti turistici pensati e fatti proprio per il cicloturismo. L'obiettivo prioritario è quello di fornire una immagine unica di offerta cicloturistica a tutti gli amanti delle vacanze in o con la bicicletta, anche in considerazione del fatto che il cicloturismo crea un indotto economico importante per il territorio regionale”. Sono poi stati votati all’unanimità alcuni Pareri alla Giunta, in relazione ai Piani di riparto, per l’anno corrente, dei contributi a favore: degli Archivi di Ente Locale e dichiarati di interesse locale, per le attività museali; per le biblioteche di Ente Locale e di interesse locale, ai sensi della L.R. 5 settembre 1984 n. 50, ‘Norme in materia di musei, biblioteche, archivi di enti locali o di interesse locale’, per valorizzarli in modo adeguato e possibilmente continuativo. La Commissione ha infine audito l’Assessore regionale all’Istruzione, alla Formazione, al Lavoro e Pari Opportunità, Elena Donazzan, in ordine al complesso di Progetti di Legge e di provvedimenti amministrativi da sottoporre a istruttoria e parere della Commissione, per programmare le attività della stessa nei prossimi mesi. Sono in particolare stati illustrati dall’Assessore “i provvedimenti più importanti, afferenti l’Area capitale umano, cultura e programmazione comunitaria, quali: formazione professionale continua sul territorio, sviluppo delle competenze nel settore primario, garantendo servizi per lavoratori, imprenditori e imprese, interventi mirati nel settore dell’occhialeria, sviluppo dell’offerta turistica, interventi per favorire l’occupazione e le Pari Opportunità, riducendo il gap tra condizione lavorativa maschile e femminile, iniziative per favorire l’inclusione sociale, valorizzando il patrimonio d’impresa soprattutto in settori di ‘nicchia’, strumenti per l’innovazione sociale, per favorire l’occupabilità e per la lotta alla disoccupazione (orientamento professionale, apprendistato, interventi calibrati per gli over 30 e pulizia delle liste di attesa eliminando le persone ormai inattive, aiuti alle persone fragili e svantaggiate, ai disabili, lavori di pubblica utilità, sviluppo delle competenze linguistiche, alta specializzazione ITS Academy, alternanza scuola- lavoro), interventi per migliorare la giustizia civile, iniziative per valorizzare il capitale umano attraverso tecniche partecipate che favoriscano la partecipazione su temi di interesse comune, iniziative per garantire il diritto allo studio e il diritto allo studio universitario (buono scuola, buono libri, borse di studio, servizio mensa, ‘rientro cervelli’)”.

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