COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale CONSIGLIO REGIONALE VENETO

CRV - "Proposta di Legge che allarga la possibilità di creare alberghi diffusi"

in Sesta Commissione consiliare

CONSIGLIO REGIONALE VENETO

Sesta Commissione - "Presentata la Proposta di Legge che allarga la possibilità di creare alberghi diffusi anche nelle aree di montagna riconosciute svantaggiate"

(Arv) Venezia, 11 set. 2018 - Nella seduta odierna della Sesta Commissione consiliare permanente -presieduta da Alberto Villanova (ZP), vicepresidente Francesca Zottis (PD) – è stata illustrata la Proposta di Legge, di cui il consigliere Franco Gidoni (LN) è primo firmatario, relativa alle modifiche e integrazioni alla L.R. 14 giugno 2013, n. 11, ‘Sviluppo e sostenibilità del turismo veneto’. L'albergo diffuso, così come disciplinato dalla L.R. n.11/2013, e dalla DGR n. 1521 del 12 agosto 2014, è una impresa ricettiva alberghiera situata in un unico centro abitato, formata da più stabili vicini fra loro, con gestione unitaria e in grado di fornire servizi dì standard alberghiero a tutti gli ospiti.  Questa proposta ricettiva vuole offrire agli ospiti l'esperienza dì vita di un centro storico dì una città o di un paese, potendo contare su tutti i servizi alberghieri, cioè su accoglienza, assistenza, ristorazione, spazi e servizi comuni per gli ospiti, alloggiando in case e camere che distano non oltre 200 metri dal ‘cuore’ dell'albergo diffuso. L'albergo diffuso è anche un modello dì sviluppo del territorio che non crea impatto ambientale. Per dare vita ad un albergo diffuso infatti non è necessario costruire niente, dato che ci si limita a recuperare/ristrutturare l'esistente. Con la modifica introdotta, si propone di allargare la possibilità di creare alberghi diffusi anche nelle aree di montagna riconosciute svantaggiate. In particolare, il fine della proposta normativa è quello di semplificare la creazione dell’albergo diffuso senza obbligare, chi desidera porlo in essere, ad adeguare i propri fabbricati a tutti gli standard richiesti dal ‘ricettivo- alberghiero’, fermo restando che la struttura principale deve rispondere a tutti i requisiti prescritti.Presentato, inoltre, dall’Assessore regionale Corazzari, il Disegno di Legge della Giunta relativo alla Legge regionale di adeguamento ordinamentale 2018, in materia di sport e cultura. Nel corso del 2017, con Deliberazione della Giunta regionale del 27 giugno 2017, è stato adottato il primo Disegno di Legge di semplificazione e di manutenzione ordinamentale che, presentato alla Presidenza del Consiglio regionale, ha assunto il numero di PdL n. 260. L'iter legislativo del PdL si è quindi concluso con l'approvazione della Legge Regionale 20 aprile 2018, n. 15, ‘Legge di semplificazione e di manutenzione ordinamentale 2018’. Con questo Disegno di Legge, in particolare, si propone l'approvazione di alcune norme in materia di sport e cultura, alcune delle quali già presenti nel DL di semplificazione e manutenzione ordinamentale, oltre a ulteriori norme nel frattempo ritenute necessarie per adeguare la normativa regionale.E’ stato quindi illustrato, sempre dall’Assessore Corazzari, il Disegno di Legge della Giunta ‘Disposizioni di riordino e semplificazione normativa - collegato ordinamentale 2016’, con riferimento alle materie di competenza della Sesta Commissione, al fine del rilascio alla Seconda Commissione del parere di competenza.Via libera all’unanimità, infine, al Parere alla Giunta ‘Costituzione del Comitato per la valutazione del sistema educativo’, ai sensi dell'articolo 23, comma 2, della L.R. n. 8 del 31 marzo 2017, ‘Il sistema educativo della Regione Veneto’, con avvio delle procedure di nomina dei componenti.Così il Presidente Villanova “Con la Legge Regionale 31 marzo 2017, n. 8, ‘Il sistema educativo della Regione Veneto’, la Regione si è proposta di costruire il proprio sistema educativo regionale in vista di favorire l'integrazione tra il ‘Sottosistema dell'istruzione’ e il ‘Sottosistema dell'istruzione e formazione professionale’, nonché tra i percorsi di Istruzione Tecnica Superiore (ITS) e quelli di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (IFTS), al fine di fornire alle giovani generazioni del Veneto le migliori opportunità di crescita culturale, umana e professionale per affrontare le sfide del prossimo futuro. Tale intendimento trova oggi ulteriore forza e alimentazione dal processo di ‘autonomia differenziata’ che la Regione del Veneto ha avviato con lo Stato in vista di corrispondere con sempre maggiore efficacia ai nuovi bisogni dei propri cittadini e del territorio. In tale scenario, diventa decisivo promuovere nuove funzioni e modalità di governance del sistema formativo regionale in modo che, nel rispetto delle competenze in capo allo Stato e dei livelli essenziali delle prestazioni, la Regione del Veneto possa esercitare un ruolo propulsivo per l'adeguamento e l'innovazione complessiva del sistema, in linea con le migliori pratiche nazionali e internazionali. Queste funzioni e modalità si traducono concretamente non solo sul versante del monitoraggio delle esigenze, della programmazione dell'offerta formativa, ma anche su quello della valutazione. Infatti, il sistema educativo regionale fa parte del sistema nazionale di istruzione e di formazione e concorre, in quanto tale, attraverso l'attività di valutazione, allo stesso Sistema Nazionale di Valutazione (SNV), regolato ai sensi del DPR  28 marzo 2013, n. 80 (Regolamento sul sistema nazionale di valutazione in materia di istruzione e formazione). La Giunta regionale assicura pertanto la valutazione del sistema educativo mediante il Comitato per la valutazione del sistema educativo e ne definisce la composizione, sentita la competente Commissione consiliare. Tale Comitato opera a livello regionale in stretto raccordo con l'Osservatorio  regionale  del mercato  del lavoro  e, nel rispetto dell'autonomia degli istituti di istruzione e formazione,  collabora  con l'Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema dell'Istruzione (INVALSI) e con altri enti nazionali e internazionali di valutazione. Riferisce annualmente alla competente Commissione consiliare sulle risultanze del processo di valutazione”.

 

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