COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale CONSIGLIO REGIONALE VENETO

CRV - Pigozzo: "Mancata presa coscienza dei veneti favorisce radicamento mafia"

Osservatorio regionale lancia l'allarme

CONSIGLIO REGIONALE VENETO

Sicurezza - Pigozzo: "L'Osservatorio di prevenzione al crimine organizzato e mafioso lancia l'allarme: la mancata presa di coscienza dei cittadini veneti è l'humus su cui cresce la pianta mafiosa"

(Arv) Venezia 12 gen.  2018 -      “La cultura mafiosa si alimenta di indifferenza,  vive nell’ignoranza e cresce nella mancata presa di coscienza dei cittadini di un pericolo mortale.  Purtroppo, numerose indagini statistiche  sulla percezione del fenomeno mafioso in Veneto dimostrano come l’opinione pubblica veneta sottovaluti il fenomeno nella sua effettiva portata che, invece, appare sempre più complessa e articolata”.  E’ Bruno Pigozzo, vicepresidente del Consiglio regionale del Veneto e coordinatore  dell'Osservatorio previsto dalla Legge regionale veneta 48/2012 "Misure per l'attuazione coordinata delle politiche regionali a favore della prevenzione del crimine organizzato e mafioso, della corruzione nonché per la promozione della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile” a lanciare l’allarme.  “Sembra paradossale, ma la percezione del pericolo è in calo – spiega Pigozzo - proprio mentre indagini e  clamorosi fatti di cronaca dovrebbero spingere a ben diversa attenzione:  l’infiltrazione e il consolidamento di organizzazioni malavitose violente, dalla mafia alla pericolosissima ‘ndrangheta, sono dati di fatto. Pensiamo, per rimanere alle ultime vicende, all’operazione Stige della DDA di Catanzaro, all’inchiesta terra dei fuochi nel Polesine della DDA di Venezia, a Sardinia job della Procura della Repubblica di Pordenone , alla chiusura delle indagini relative all'inchiesta Tailor-made  o alla criticità  funzionali nel carcere di Padova che hanno favorito l'attività dei boss mafiosi.  Non possiamo far finta di nulla: l’Osservatorio per la prevenzione del Crimine organizzato in Veneto è chiaramente preoccupato: la società civile deve stringersi attorno a magistrati e Forze dell’Ordine sostenendo la loro azione, facendo terra bruciata attorno alla malavita e alla delinquenza attraverso la diffusione di una cultura e coscienza democratica in difesa del diritto . Occorre una azione di formazione e informazione tesa a sviluppare la cultura della legalità: il nostro Osservatorio è un momento strategico di questo processo – conclude Pigozzo -  e nostro compito oggi è dare l’allarme. Indifferenza e ignoranza sono un cemento formidabile nella costruzione di quei bunker in cui vive e crescono mafia, camorra, ‘ndrangheta e tutte le organizzazioni violente malavitose che con il terrore, l’omertà, la violenza inquinano la realtà sociale: il Veneto non è immune da questa malattia e i cittadini non possono voltare il capo e far finta di nulla. Domani potrebbero pentirsene amaramente”.

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