COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale PRIMA PAGINA COMUNICATION SRLS

Diego Bivona– Presidente di Confindustria Siracusa

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Mentre a Torino Confindustria dà un segnale forte al Governo a sostegno della Tav, opera strategica di il cui valore indiscusso darà al mondo economico del nord Italia e non solo il collegamento infrastrutturale moderno efficiente e veloce con il resto d’Europa, in Sicilia siamo ancora molto lontani dal raggiungere un adeguato standard di efficienza infrastrutturale complessivo.

L'Indice della Competitività Regionale 2016 elaborato da Confindustria e SRM ha piazzato la Sicilia al 207° posto su 263 nella classifica delle Regioni europee per dotazione infrastrutturale. 

Nel Mezzogiorno il tempio medio di realizzazione di interventi infrastrutturali di qualunque dimensione è pari a 5 anni, sui quali pesa per oltre la metà il tempo di progettazione, oltre 3 anni. La Sicilia si distingue per i lunghi tempi di progettazione superiore alla media nazionale di circa tre anni e mezzo.  Più cresce la dimensione delle opere, più si allungano i tempi di esecuzione, fino a superare gli 11 anni e 2 mesi nel caso della Sicilia per opere che superano i 100 milioni (fonte  Check-up Mezzogiorno –Confindustria SRM).

L’impresa, per investire nel territorio, progredire per generare occupazione e reddito, ha bisogno della certezza dei tempi di realizzazione delle opere, non possiamo accettare che i tempi intercorrenti tra la presentazione di un progetto e la sua cantierizzazione siano tali da rendere il progetto obsoleto o superato.

La Sicilia è dotata di reti ferroviarie inadeguate e di nodi delle reti infrastrutturali, in particolare porti e aeroporti, poco accessibili in termini di collegamento di ultimo miglio

Per costruire un sistema economico altamente competitivo è necessario dotare il territorio di un sistema di collegamenti di trasporto altamente efficienti e moderni.

E’ indispensabile la ristrutturazione e velocizzazione delle tratte ferroviarie, l’ampliamento dei servizi e l’ammodernamento del parco rotabile, con acquisto di nuovi treni, con interventi che consentano la riduzione dei tempi di percorrenza per molte zone dell’isola. 

La provincia di Siracusa in particolare, pur avendo il Porto “Core” di Augusta, con traffici commerciali ed industriali tra i più alti in Italia, non dispone ancora di un sistema di “nodi” logistici efficaci. 

Ferrovie, strade, autostrade, reti elettriche, risultano incomplete, a tratti obsolete e i nuovi progetti di investimento annunciati o peggio in itinere restano impantanati nelle maglie della burocrazia regionale o nazionale, con grave danno all’economia complessiva del territorio. 

Serve uno sforzo unanime per avviare un costruttivo percorso virtuoso condiviso, nel pieno rispetto della legalità, della sicurezza sul lavoro e dell’ambiente.

Serve un impegno serio della Politica, con la P maiuscola, a che la nostra Sicilia, parte di un Mezzogiorno che sta cominciando a crescere, possa davvero riunirsi con l’evoluto Nord d’Italia che auspichiamo possa continuare a viaggiare ad alta velocità con l’Europa”. DIEGO BIVONA – PRESIDENTE DI CONFINDUSTRIA SIRACUSA .

Sito Web : Confindustria Siracusa

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