COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale Comune di Genova

Il 5 per 1000 al Comune di Genova

Comune di Genova

Presentati i progetti sui quali verranno destinate le donazioni dei contribuenti: aiuto all’autonomia a favore di ragazzi e ragazze, percorsi di autonomizzazione delle persone disabili e affidamento familiare.

Le tre iniziative della Direzione Politiche Sociali che saranno finanziate dal fondosono state presentate questa mattina a Palazzo Tursi dall’assessore al bilancio Pietro Piciocchi e dall’assessore alle politiche socio-sanitarie Francesca Fassio.

Ogni cittadino in fase di compilazione della propria dichiarazione dei redditi potrà, apponendo una firma nel riquadro riportante la dicitura “sostegno delle attività sociali svolte dal Comune di residenza”, devolvere il proprio contributo al Comune di Genova aiutando a sostenere la spesa sociale e a migliorare concretamente la qualità della vita dei soggetti più deboli della nostra città.

Quest’anno la possibilità di integrare i fondi per il sociale (l’anno scorso permise di raccogliere circa 75 mila euro), sarà attuata dall’Amministrazione genovese in maniera più specifica: “Rispetto al passato i fondi che verranno raccolti tramite le donazioni del 5 x Mille saranno utilizzati su progetti mirati la cui attività verrà poi pubblicamente rendicontata – sottolinea l’assessore Pietro Piciocchi -. Chiunque, quindi, potrà seguire lo stato dei progetti a cui ha destinato il proprio contributo. Crediamo molto nella bontà di questa iniziativa”.

“Utilizzare i fondi che raccoglieremo per progetti mirati all’individuo e per aiutare persone specifiche a raggiungere la propria autonomia avrà una valenza molto alta – spiega l’assessore Fassio -. L’accompagnamento verso l’autonomia di ragazzi e ragazze è sempre più importante perché, con il compimento della maggiore età, si conclude l’inserimento in strutture educative residenziali convenzionate o accreditate con il Comune ma spesso questo non basta: alcuni soggetti infatti necessitano di ulteriore supporto nei primi anni successivi. Occorre anche favorire ulteriormente percorsi di autonomizzazione delle persone disabili per permettergli di sviluppare potenzialità e abilità nelle loro azioni quotidiane. Altrettanto importante è il sostegno all’affidamento familiare, un’istituzione che non solo serve a tutelare i bambini se i genitori non riescono a prendersene cura, ma può diventare uno strumento per sostenere quei genitori che devono far fronte a difficoltà di ordine pratico ed educativo”.

 

 

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