COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale Seo Cube S.r.l.

La risalita del settore dei cantieri italiani

L'industria dei cantieri navali italiani ha di nuovo il vento a favore. Secondo il Rapporto Cna “Dinamiche e prospettiva di mercato della fiera nautica da diporto”, presentato al famoso salone nautico di Viareggio, il 2018 è riuscito a registrare un aumento nella produzione del 14,2%, sorpassando, e di gran lunga, tutto il settore manifatturiero italiano con un +0,9%.

A cosa è dovuta questa netta risalita?

Questo scarto dato dal settore non è dovuto all'aumento dei consumi interni al paese, ma alla ripresa dell'esportazione. La Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa ha fatto sapere che a dare il contributo sono state tutte le richieste provenienti dall'estero (solo il 40% nelle Americhe) per i prodotti nostrani: le esportazioni di imbarcazioni sportive, diportistiche e di accessori come tendalini da barca, sono aumentate del 7,9% rispetto all'anno precedente.

Ma questo primato è stato messo in risalto anche dal Global Order Book 2019, il libro della nautica della Boat International, mostrando come i primi tre cantieri in classifica siano tutti italiani, andando a coprire il 20% degli ordini mondiali.

Dal 9 al 12 maggio 2019 è stato tenuto il salone Versilia Yatching Rendez-vous a Viareggio. Se i cantieri navali sono in cima alle classifiche mondiali, questo è dovuto, in gran parte, ai cantieri di Livorno e di Viareggio che, nel 2018, hanno avuto un giro d'affari di 2 miliardi di euro, la metà del dato italiano.

Con l'occasione, è stato anche fatto il punto sull'andamento economico del settore, ma sono anche state discusse le prospettive future, le tendenze e le ultimissime tecnologie.

Tra queste sono stati presentati dei prodotti nuovi, ma anche dei materiali come la fibra di carbonio, che viene ora usata nella produzione di parabordi, tender, poltrone e divani per imbarcazioni.

Se andiamo a vedere nel dettaglio, in particolare gli yatch, vediamo come la tendenza più evidente è quella che spinge verso i mega-yatch, cioè quelle imbarcazioni che superano i 100 metri di lunghezza. Questi sono prodotti per i quali gli armatori non guardano il portafogli, scegliendo imbarcazioni su misura con quadri, sculture, lavorazioni in legno per abbellire gli ambienti e renderli il più confortevoli possibile.

È stato presentato anche un mezzo rivoluzionario: il Tankoa S501 Hybrid. Un 50 metri con propulsione ibrida (2 motori diesel e 2 propulsori elettrici). La nave, in modalità elettrica riesce a raggiungere una velocità di 10,5 nodi con autonomia di 4.900 miglia.

Ecosostenibile, sì, ma non per questo il Tankoa rinuncia alla comodità o al lusso. Non gli mancano quindi un beach club, un sunbed, un solarium, una palestra, una open air lounge, numerose stanze ed una terrazza apribile.

In conclusione, il 2018 è stato un anno memorabile sia dal punto di vista economico, dal punto di vista di accessibilità e sostenibilità. Dal sondaggio di Navigo e Demopolis è infatti emerso che questi temi hanno l'attenzione di una buona fetta degli intervistati, ma, d'altra parte, il 60% di loro è frenata da quelli che sono i costi di adeguamento alle normative ed agli standard.

 

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