COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale UILPA

Il Mef non può più essere il centro dell’universo

E’ tempo che il Governo scopra le sue carte

“Non si muove foglia che il Mef non voglia!”, ironizza il Segretario Generale della Uilpa, Nicola Turco, aggiungendo: “al di là delle battute, è un dato di fatto che il potere di veto permanentemente esercitato dal super Dicastero dell’Economia risponda troppo spesso a delle logiche puramente ragionieristiche che ignorano i risvolti positivi che invece sottendono all’assunzione di scelte e decisioni sottoposte al suo vaglio”. 

“Nel mondo del lavoro pubblico – continua Turco – non di rado abbiamo potuto constatare come l’egemonia del Mef abbia infranto le aspettative di milioni di lavoratori che sono al servizio dello Stato, e non solo con riferimento al rinnovo dei contratti ma anche rispetto ad altri interventi finalizzati alla valorizzazione delle professionalità, quali ad esempio le procedure per le progressioni economiche, nei confronti dei quali si assiste di frequente a dei ‘diktat’ insensati da parte del Palazzo di via XX Settembre.”

“A quanto pare il vento non è cambiato”, prosegue Turco, evidenziando che “le notizie diffuse in questi giorni dagli organi di stampa lasciano presagire ulteriori vessazioni per milioni di lavoratori dipendenti dal momento che il Ministro dell’Economia starebbe valutando di stoppare il bonus degli 80 euro. Sul punto, va peraltro ricordato che, trattandosi di una misura strutturale, se ne è anche dovuto tenere conto in sede di quantificazione degli incrementi contrattuali nel Pubblico Impiego!”

“Analogamente”, precisa Turco, “nulla di buono sembra profilarsi all’orizzonte per tutti cittadini di questo Paese, stante la ventilata rinuncia a scongiurare l’aumento dell’IVA dal 22 al 24,2%,  il che non potrebbe che generare un vertiginoso aumento dei prezzi al consumo con effetti devastanti sulla qualità della vita stessa”. 

“Insomma, ancora una volta il Mef intende dettare l’agenda politica del Paese”, incalza il Segretario Generale della Uilpa, rimarcando: “il Governo butti giù la maschera e si assuma le sue responsabilità chiarendo una volta per tutte se effettivamente intende finanziare la flax tax con le risorse dei lavoratori e dei cittadini dei ceti medio-bassi, insomma togliendo ai poveri per dare ai ricchi. La Politica dovrebbe decidere ciò che serve realmente per risollevare le sorti di questo Paese!”
 

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