COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale Consiglio Regione Campania

D'AMELIO, RIVEDERE RAPPORTO STATO-REGIONI

Consiglio Regione Campania

Napoli, 25 febbraio 2017 – “Dopo l’esito del referendum costituzionale occorre rilanciare il ruolo delle Regioni e rivedere l’assetto delle loro competenze rispetto a quella statali e a quelle delle Province, che sono rimaste in campo in settori importanti ma sono prive di risorse”. E’ quanto ha affermato la Presidente del Consiglio Regionale della Campania, Rosa D’Amelio, intervenendo ai lavori dell’Assemblea plenaria della Conferenza dei Presidenti dei Consigli regionali e delle Province autonome di Trento e Bolzano, che si è tenuta stamani a Napoli nella sede dell’assemblea legislativa campana. “Ci sono temi come le infrastrutture, l'energia, l'ambiente, il turismo, che riguardano la vita dei cittadini e non solo le istituzioni, sulle quali occorre sciogliere presto i nodi del rapporto delle competenze tra stato e Regioni per dare le risposte che i cittadini attendono in settori tanto importanti e per evitare la conflittualità istituzionale che si è creata a seguito della riforma del Titolo V della Costituzione – ha aggiunto D’Amelio – che ha sottolineato - ora dobbiamo definire il percorso e c'è la Commissione bicamerale per le questioni regionali che lavora in questo senso. Noi come assemblee legislative stiamo definendo un percorso condiviso per dare il nostro contributo al Governo - ha aggiunto - perché ci siano proposte che vadano nella direzione di un regionalismo non conflittuale, ma che metta al centro i problemi delle persone". Il vertice dell’assemblea legislativa regionale si è soffermata anche sulle competenze delle Province ricordando che esse riguardano settori importanti come la manutenzione dell’edilizia scolastica e delle strade, ma sono impossibilitate ad esercitarle perché prive di risorse, e che anche su questo argomento è necessario ed urgente rivedere l’assetto delle competenze. Il Presidente D’Amelio ha anche espresso soddisfazione "che sia stata scelta Napoli come sede di questa assemblea plenaria perché ci mette in condizione di dare il nostro contributo su alcune emergenze che sono tipicamente del Mezzogiorno". Sul tema anche il Coordinatore della Conferenza, Franco Jacop, presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, che ha sottolineato: “occorre ridefinire il rapporto tra Stato e Regioni attraverso un percorso di confronto, e riattivare l'integrazione della Commissione bicamerale per le questioni regionali con rappresentanti del sistema delle Autonomie locali e regionali, onde creare quel luogo nel Parlamento nazionale di rapporto tra il sistema legislativo regionale e il sistema legislativo nazionale. Ciò è fondamentale per trovare quelle ipotesi di condivisione così da evitare la sovrapposizione di competenze ed avviare una valutazione del sistema delle Conferenze che oggi regola il rapporto tra gli esecutivi regionale e nazionale, in una prospettiva più ampia che possa effettivamente svolgere quelle funzioni che sono state più volte richiamate da sentenze della Corte costituzionale, non ultima quella relativa alla legge Madia sulla riforma della dirigenza e della funzione pubblica. Abbiamo la necessità - ha concluso - di aprire un confronto serio per quanto riguarda relazioni finanziarie tra Stato e Regioni". Hanno partecipato ai lavori dell’Assemblea anche i consiglieri regionali Valeria Ciarambino, presidente del gruppo regionale del M5S, e Francesco Emilio Borrelli, presidente del gruppo regionale Campania Libera, Psi, Davvero Verdi. “L’esito del referendum ha fatto emergere la totale bocciatura della riforma costituzionale tendente al centralismo statale e della clausola di supremazia dello Stato rispetto alle competenze delle Regioni ed ha evidenziato che i cittadini vogliono contare ed essere protagonisti delle scelte che riguardano i propri territori" – ha sottolineato Ciarambino – per la quale "è questo il principio fondamentale entro cui la Conferenza e la Commissione bicamerale devono muoversi nel formulare proposte per ridefinire i rapporti tra le competenze statali e regionali e nell’ottica di rilanciare le competenze delle istituzioni territoriali più prossime ai cittadini”.

“Dalla vittoria del no al referendum costituzionale e prima ancora dal referendum sulle trivelle è emerso un orientamento trasversale volto a dare forza ai territori e alle competenze delle istituzioni territoriali nell’ottica di una forte democrazia che vede i cittadini protagonisti nelle scelte del territorio” – ha sottolineato Borrelli – che ha aggiunto: “la funzione delle Regioni è emersa ancora più importante dall’esito del referendum costituzionale anche perché, a differenza del Governo centrale e dei Comuni, si pongono come enti stabili, punto di riferimento certo dei cittadini che eleggono i consiglieri regionali e con essi hanno un rapporto diretto”.

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